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Calcio

Lanciano, finalmente è  finita

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L’Aquila a valanga. Lanciano costretto a schierare il difensore La Barba tra i pali (osservato dal Casalbordino). In dodici gare un disastro tra mille cause

Lanciano, cala (finalmente) il sipario sul torneo di Eccellenza.

Mai così male per il Lanciano in cent’anni e passa di storia.

Mai una collezione così negativa di risultati in questo modo ravvicinato.

Storia rossonera che, da domani, dovrebbe prendere (si auspica) una piega diversa.

Presto si concretizzerà l’avvento della gestione Pincione (Alessandro, Max Massimiliano e Raffaele): sarà la volta e la svolta del riscatto oppure il Lanciano è destinato, calcisticamente parlando, a vivere alla meno peggio senza programmazione e, soprattutto, senza futuro per le annate che verranno?

L’ultimo capitolo dei rossoneri nel campionato bis ai tempi del Covid è al Gran Sasso-Acconcia contro l’Aquila che stravince per 5 a 0.

Mille le problematiche rossonere in questi ultimi 9 mesi, mille le cause, mille – se vogliamo – anche le “giustificazioni”, tra Covid-19, oscillazioni societarie, budget risicatissimo.

Di tutto di più, ma trovare il colpevole sarebbe tanto superfluo quanto comodo.

Ha perso (e male) la Lanciano sportiva, senza distinzioni, senza fazioni opposte, senza pro e contro.

Consideriamo anche l’aspetto oggettivo di quest’annata così brutta da sembrare un sogno orribile: in dodici gare, solo 9 le reti messe a segno, 39  subite, quasi tre gol e mezzo incassati ogni 90 minuti da aprile ad oggi.

Insomma un’annata che tramortisce tutto quanto di buono costruito negli anni passati in termini di professionismo, di serietà e di organizzazione.

Contro i rossoblù tra i pali c’è il terzino Edoardo La Barba (osservato speciale dal Casalbordino per la prossima stagione).

Nel primo tempo L’Aquila chiude la contesa con Maisto, l’ex Micciche’ e Pellecchia. I frentani si fanno vedere con Marfisi, ma non basta.

Nella ripresa Venneri fa il poker, la cinquina è di Irti.

Game over per il campionato che ha visto il predominio del Chieti.

Game over. Finalmente.

Alessio Giancristofaro

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