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Calcio

Lanciano, no a speculazioni sul prezzo di cessione del club

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Negli ultimi giorni ci sarebbe stato un contatto per la cessione del club. La maggior parte della tifoseria pronta a scendere in campo

Ancora nulla di fatto per la cessione del Lanciano Calcio.

Da quando è stata ufficializzata la messa in vendita del club frentano lo scorso 9 agosto sembrerebbe che un papabile interessato abbia contattato il riferimento societario (studio Pace di Pescara).

Il contatto, però, non avrebbe sortito gli effetti auspicati da ambo le parti, domanda e offerta.

Ma, ovviamente, una situazione di stallo perdurante tra domanda e offerta non gioverebbe a nessuno, men che meno all’attuale proprietà che, col passare dei giorni, vedrebbe sempre più rarefatta la possibilità di trovare altri potenziali interessati.

Proprio questa mancanza di flessibilità da parte dell’attuale proprietà sul prezzo di cessione del club è una delle contestazioni principali da parte dell’Associazione Rossonera.

L’attuale presidente – si legge nel comunicato stampa diffuso il 7 agosto dall’Associazione – che ha ricevuto nel giugno 2017 gratuitamente il titolo sportivo del Lanciano Calcio 1920 dalla nostra Associazione, a seguito di numerosi incontri avuti prima con il Sindaco, poi con l’Associazione, partiti da novembre 2016 per culminare al termine della stagione sportiva 2016/2017, con la promessa di un progetto sportivo volto a riportare il Lanciano Calcio tra i professionisti, ha raso al suolo nel giro di un mese e mezzo tutto quello che di buono si era fatto nei primi oltre due anni di gestione“.

E ancora: “Alla luce di quanto dichiarato finora, l’Associazione “Lanciano Rossonera” sollecita il presidente De Vincentiis a restituire il titolo sportivo del Lanciano Calcio 1920 all’Associazione stessa, così come lo aveva ricevuto nel giugno 2017“.

In buona sostanza, l’Associazione Rossonera ha chiesto di non speculare sul brand Lanciano, anzi di restituirlo immediatamente.

E proprio su tale aspetto sarebbe già pronta ad una mobilitazione la quasi totalità della tifoseria frentana qualora non si addivenisse, a stretto giro di posta, ad una cessione del club.

Troppo vivi, ancora, i ricordi del popolo frentano dell’era Di Stanislao e della mancata iscrizione in Lega Pro nel 2016.

Alessio Giancristofaro