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Calcio

Lanciano, questione di bicchiere. Mezzo vuoto ma anche mezzo pieno

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L’analisi a valle del primo impegno stagionale dei frentani

Lanciano, parte oggi la prima vera settimana di lavoro a completa disposizione di Giancarlo Oddi.

Dopo il ko interno di meno di 24 ore fa contro il Casalbordino (per una sconfitta così sonora subita al “Biondi” dai frentani bisogna fare un salto indietro di almeno 4 anni, play-out per non retrocedere in Lega Pro contro la Salernitana, comunque altri tempi, altre ere, altro Lanciano, altri contesti) i frentani iniziano a programmare la stagione.

Una settimana particolare che sarà inframezzata dal turno di Coppa Italia contro la Bagicalupo Vasto Marina, mercoledì 23 settembre.

Sarà innanzitutto la settimana nella quale bisogna iniziare a condividere un approccio tattico e avviare un discorso di assimilazione. E valutare le singole caratteristiche dei componenti la rosa.

Col Casalbordino Oddi non poteva far altro che mandare in campo chi c’era. Così ha fatto. Altre alternative erano oggettivamente non percorribili.

LE RETI SUBITE: ERRORI DA EVITARE GIÀ DA DOMENICA COL CAPISTRELLO

Magari si sarebbe potuto optare per un modulo inziale più conservativo, ma è pur vero che i gol del Casalbordino sono tutti e quattro viziati da errori più o meno evidenti dei rossoneri (la prima rete trova l’innesco da un calcio di punizione di Della Penna che imbecca un liberissimo Mangiacasale il quale scodella una palla nel cuore dell’area di rigore senza che nessuno intervenga prima del colpo di testa di Letto, il raddoppio arriva con una non efficace chiusura su Letto che ha addirittura il tempo di rialzarsi e battere a rete Minerba da posizione defilata, il tris sempre con un suggerimento di Mangiacasale con Letto che ruba il tempo alla retroguardia di casa, mentre il poker di Testi arriva in contropiede con un Lanciano schierato alto).

E almeno tre delle quattro reti frentane hanno scosso anche mister Oddi in sala stampa: “Abbiamo subito tre gol evitabili“.

Come dire: il Lanciano, già di per sé in una situazione di partenza non brillante, c’ha messo del suo per spianare la strada agli ospiti.

QUESTIONE DI PROSPETTIVE: VEDERE IL BICCHIERE MEZZO PIENO

Qualche indicazione di prospettiva è arrivata nonostante la sconfitta: La Barba per continuità, Selvallegra (tra l’altro non nell’undici titolare) per spirito tattico, Paravati e Incoronato per impegno sul fronte d’attacco e Iliano come esterno.

Ma anche qualche giocata di Zela o di Di Rocco.

Insomma, i processi ora come ora non servono a nulla e sarebbe soltanto improduttivi.

Serve tanto lavoro e serve una crescita costante. Le basi, con i dovuti accorgimenti (da mettere in atto subito), rappresentato punti fermi sui quali iniziare a ragionare.

SUBITO INIEZIONI DI QUALITÀ E SOSTANZA

Non giriamo comunque attorno alla causa primaria: la squadra va pesantemente (e urgentemente) rafforzata in ogni reparto di gioco.

Con i giallorossi di Soria il Lanciano ha schierato quattro under più del richiesto: Minerba (2002), Di Nicola e Fasoli (2001), oltre ai 2000 De Carlo, Iliano, Paravati e Natale.

Politica giusta e ammirevole quella dei giovani, ma per salvarsi quest’anno ci vogliono sia under ma anche e soprattutto più esperti.

MISTER GIUSEPPE DI PASQUALE IN PRIMA SQUADRA?

E lo staff tecnico dei rossoneri potrebbe arricchirsi con l’ufficializzazione di mister Giuseppe Di Pasquale come vice Oddi.

Il tecnico lancianese ha guidato il Lanciano nell’ultimo campionato di Eccellenza e la sua approfondita conoscenza di questo campionato potrebbe essere una risorsa a favore dell’intera squadra e società.

QUELLA MAGLIA ROSSA

Tra le curiosità dei primi novanta minuti della stagione 2020/2021 del Lanciano c’è senza dubbio la tenuta completamente rossa con i numeri di maglia neri.

Altra curiosità: le panchine (o meglio ciò che resta delle panchine). Mister Oddi e il Lanciano hanno scelto la panchina più vicina alla curva nord, inverendo la scelta fatta nell’ultimo triennio (rossoneri che si accomodavano sulla panchina lato curva sud).

“BIONDI”, IMMAGINE NEGATIVA

Ultimo dato di fatto, piuttosto scoraggiante. Più forma che sostanza. Perché a volte la forma è sostanza.

Vedere il terreno del “Guido Biondi” così ridotto male è un bigliettino da visita negativo per la città, non solo per il calcio in generale.

Alessio Giancristofaro

Foto: Uranio Ucci