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Calcio

L’appello del preparatore atletico positivo: “Ci sentiamo invincibili, poi arriva la paura. State a casa!”

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Fausto Russo è nello staff tecnico dell’Atletico Fiuggi, compagine inserita nello stesso girone della Vastese affrontata già due volte in stagione

Non si scherza più. Passano i giorni, i contagi aumentano e l’emergenza Coronavirus, nostro malgrado, continua ad avvolgere le nostre giornate. Una pandemia che colpisce ogni fascia d’età, se gli anziani sono quelli più a rischio massima attenzione devono prestare tutti, nessuno escluso.

Tanti i casi venuti fuori nelle ultime ore, anche nel mondo dello sport tra più e meno gravi, più o meno ‘famosi’. Qui però la celebrità dello sportivo conta poco, zero, peschiamo dai social tante notizie, oggi quella che ha colpito in molti è la storia del preparatore atletico minturnese Fausto Russo. Ingranaggio importante dello staff tecnico dell’Atletico Fiuggi, formazione che milita in D nello stesso girone della Vastese. Le due squadre si sono già affrontate tra andata e ritorno, con vittoria biancorossa al primo round e successo per i laziali, tra le mura amiche, lo scorso 19 gennaio. Il preparatore atletico da domenica sera è ricoverato, al “Goretti” di Latina, in seguito a una crisi respiratoria, non è voluto restare nell’anonimato annunciando la positività al Covid-19 attraverso il proprio profilo Facebook con un lungo post (diventato virrale in pochissime ore) accompagnato da una foto che parla da sola: “Guardiamo la tv ascoltiamo la radio, ci sentiamo bombardati ma anche a volte stupidamente invincibili…il pericolo sembra sempre lontano…e poi all’improvviso ti sale la febbre e la tosse, sarà tutta l’acqua e il freddo presi al campo, sarai stressato…e poi all’improvviso non riesci più a respirare……giovedì ai primi sintomi di una semplice influenza mi sono messo sotto le coperte a riposare, ciò che avevo fatto era come sempre casa/lavoro lavoro/ casa fra Minturno e Fiuggi, poi brividi e mal di testa ed è salita la febbre e ho iniziato a contattare il dottore che con immensa disponibilità mi ha seguito a distanza, perché non è possibile essere visitati ne andare in ospedale, quindi si può solo immaginare la difficoltà immane di un dottore che si trova dall’altra parte del telefono e la tensione di chi sta a casa e non sa cosa fare… …dopo terapie e sempre monitorato si arriva a domenica, la febbre non scende e l’ansia sale fra qualche battuta per sdrammatizzare e continuando a pensare tutto forse come impossibile.
Domenica da un certo punto in poi era impossibile respirare catapultati in un film arriva il 118 : “guardate amore di mamma e papà sono arrivati gli Star Wars, così fanno la fotografia al petto nostro papino con una macchina fotografica speciale e lo riportano più forte e muscoloso di prima come mister incredibile”. È Domenica sera Direzione Latina, tac polmonite interstiziale. Ricovero immediato e terapia d’ossigeno. Solo e lontano dalla mia famiglia ma con un amore enorme che mi danno ogni giorno! la presenza si sente anche quando non la vedi, anche quando non la tocchi! È qualcosa che si sente dentro che ti porti dentro. E metti la paura, lo smarrimento, il senso di affetto e di responsabilità per chi ti sta e ti è stato vicino Rossella ed io abbiamo creduto giusto essere noi a comunicarvi tutto, così lei da ieri pomeriggio si sta premurando di avvertire per quanto più possibile tutti personalmente senza sosta con telefonate o messaggi, non solo le nostre famiglie e i nostri collaboratori/amici ma a voi tutti perché è come una grande famiglia che siamo abituati a convivere e comunicare, ma capite bene che è quasi impossibile per lei raggiungervi tutti. Grazie a tutti voi che state rispondendo dimostrando il vostro affetto e non sapete quanto conta per me e per Rossella…vi sentiamo vicini e sentiamo la vostra premura e il vostro affetto. Ci confermate ciò di cui eravamo certi cioè l’affetto è reciproco. Rossella e i bimbi ad ora stanno bene. Cosa importante come già ormai tutti sappiamo state a casa è fondamentale ora più che mai in una settimana tutto è cambiato ora bisogna solo fermarsi non c’è più tempo.
Chi è venuto a contatto con me o Rossella soprattutto nelle ultime due settimane sa come comportarsi come suggerito dall’Asl che prontamente è intervenuta in nostro sostegno due settimane a casa e solo in caso di sintomi importanti febbre tosse difficoltà respiratorie contattare il numero preposto. Noi restiamo sempre a disposizione per voi, dateci sostegno e affetto come sempre ne abbia bisogno. Questo post è per raggiungervi tutti e per informarvi quanto più possibile con serenità e ringraziarvi. Grazie alle nostre famiglie e si nostri amici che ci supportano con il loro amore, Grazie ai nostri collaboratori/amici che si sono stretti intorno a noi. Come qualcuno ha già scritto ci stringeremo più forte faremo passare questa tempesta vicini vicini (metaforicamente) sotto lo stesso ombrello) e ripartiremo più forti e gioiosi di prima perché siamo una grande famiglia. Vedendo le due foto capirete quello della foto 1 sono io e la foto due è come mi aspettano i miei cuccioli a casa devo impegnarmi”.

Redazione Vasport – redazione@vasport.it