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Calcio Giovanile

“Le scuole calcio possono riaprire” tra tanti divieti e l’incertezza sul quando si potrà tornare a giocare

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Nei giorni scorsi l’annuncio di Tisci con le tante limitazioni e ieri Ortolano ha parlato dell’impossibilità di annunciare una data certa per la ripartenza

Ancora tanta incertezza per la ripartenza delle scuole calcio. Nei giorni scorsi Vito Tisci, presidente del Settore Giovanile e Scolastico Figc, ha dichiarato: “Le scuole calcio possono riaprire”. Tutti contenti? Al momento no. I motivi sono molteplici viste le tante limitazioni:  “Ho chiesto di fare un protocollo per le scuole calcio con tutte le linee guida del caso – le parole di Tisci rilasciate nella diretta su Cryos – Si può fare allenamento individuale con quattro o cinque atleti per gruppo. Si può fare attività motoria. Non si può usare il pallone, non si può fare la doccia. Il genitore deve autocertificare che il figlio ha avuto o meno il Covid-19. Non si possono fare assembramenti e bisogna usare i dispositivi di sicurezza, come guanti e mascherine”.

Dichiarazioni che hanno lasciato spiazzati giovani calciatori e addetti ai lavori ecco perché poi Tisci in un’altra diretta a  TuttoSportTaranto Web Magazine ha in parte rettificato: “Si può usare il pallone, ma non si potranno fare i colpi di testa. Il pallone, come tutte le attrezzature, dovrà essere sanificato ad ogni uso. Bisognerà sanificare tutti gli ambienti. Non si potranno usare gli spogliatoi. Ci vorrà un percorso di entrata ed uno di uscita. All’impianto bisognerà arrivare già pronti con l’abbigliamento, per entrare in campo. Ci vorrà uno screening di tutti coloro che entreranno nella struttura, sia atleti che addetti ai lavori, con misurazione tramite termoscanner della temperatura.

Dovrà essere presente un medico sul campo, regolarmente iscritto all’albo. Dovranno essere usati i dispositivi di sicurezza come guanti e mascherine all’arrivo nella struttura. Non si dovrà usare la mascherina in campo. Ci vorranno dei cestini esclusivamente per il fazzoletti usati. Dovranno esserci colonnine con i gel per igienizzare le mani. Non si potranno usare le pettorine. Mi rendo delle difficoltà che ogni società avrà nell’attuare queste linee guida. Noi abbiamo il dovere di rispettare le linee guide indicate dal governo e dal ministero dello sport. Stiamo ragionando per lo storno del quadrimestre bianco che abbiamo subito con lo stop delle attività. Spero che possano intervenire economicamente anche comuni e regioni”.

Ecco perché con i campionati sospesi ormai da mesi e l’incertezza su come tornare in campo le società continuano a restare in attesa per capire come muoversi con i settori giovanili. Guardando all’ Abruzzo ieri nel corso della videoconferenza il numero uno della Lnd regionale Ortolano ha parlato chiaramente dicendo che al momento è impossibile parlare di date certe per la ripartenza lineare e senza intoppi per i settori giovanili. Bisognerà attendere ancora, i giovani non vedono l’ora di tornare a divertirsi sul rettangolo verde ma una data ufficiale ancora non c’è.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it