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Calcio

Legrottaglie: “Ripartire? Nessuno deve mettere fretta”

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Tra social e interviste l’allenatore del Pescara torna a parlare dell’attuale situazione legata al Coronavirus

Mai banale nelle sue esternazioni Nicola Legrottaglie, allenatore del Pescara.

Il tecnico biancazzurro, particolarmente attivo con i suoi canali social, è tornato a dire la sua, in generale, sull’attuale situazione legata al Coronavirus, toccando aspetti della sua realtà particolare.

Lontano da casa. Lontanissimo. Perché casa non è un indirizzo, ma lo stato di serenità in cui troviamo rifugio. Così come la pace non è necessariamente silenzio, ma, piuttosto, il suono di ciò che amiamo – scrive -. Per me, addirittura, è l’inquinamento acustico di un bambino che urla gooool dopo aver infranto una finestra col pallone. Perché quel bambino è mio figlio e casa è più lontana della luna, se lui sta in una città in cui non posso andare.

All’inizio dell’emergenza – aggiunge -, lui e mia moglie erano a Milano e io non ho più potuto raggiungerli, nel rispetto delle regole. Queste regole, però, devono essere uguali per tutti e, possibilmente, ragionevoli. Ora si parla di un possibile ritorno al campionato, con tutte le misure precauzionali e sanitarie necessarie, ma che ancora non tengono conto della necessità di tornare a ‘casa’. Senza casa non c’è serenità, senza casa non c’è pace. E uno sport praticato in questo stato è solo una partita alla playstation giocata da esseri umani. Nello sport si mette il cuore, ma se il cuore ha la mascherina soffoca”.

Intervistato da Massimo Profeta al Tg Sport di Rete 8, poi, Legrottaglie si è soffermato sulla possibile ripresa del campionato. “Il calcio è parte dell’industria globale italiana e va affrontato come tutte le situazioni. Nessuno deve mettere fretta, però, quello che non capisco è la fretta”. Il concetto, già espresso in altre occasioni, è ribadito. Ripartire se e quando saranno garantite le necessarie condizioni di sicurezza, per tutti.

Infine, in prospettiva. “Mi vedo ancora sulla panchina del Pescara. Qui si può fare un grande lavoro, è una piazza speciale dove mi sono trovato subito bene”.

Redazione Vasport – redazione@vasport.it