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Calcio

Luciano Zauri cambia il Pescara?

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Dopo lo scivolone interno con il Crotone si pensa al cambio di modulo

L’obiettivo è chiaro: leccarsi le ferite e preparare la riscossa. Il Pescara, reduce da due ko consecutivi, è già al lavoro per la trasferta di domenica ad Ascoli, sfida insidiosa per mille motivi. Al cospetto di una squadra partita benissimo in campionato, la sfida è molto sentita dalla tifoseria e un nuovo ko non sarebbe accettato senza colpo ferire dalla piazza, che ha già iniziato a mugugnare.

Luciano Zauri al momento non è in discussione, lo ha ribadito il presidente Sebastiani più volte nelle ultime 48 ore, ma è chiaro che una eventuale terza sconfitta potrebbe aprire nuovi scenari, impensabili appena 3 settimane fa (Stellone il candidato forte). Dopo la gara del Del Duca il campionato si ferma causa Nazionali, ma in casa Pescara non si vuole ragionare a lungo termine. Piuttosto si punta a modificare un atteggiamento di squadra che nelle ultime due partite stato da censura, anche a livello tattico.

Ecco perchè contro Scamacca e soci (che avranno meno giorni per preparare la partita: il Pescara ha giocato venerdì, l’Ascoli è impegnato stasera) è possibile un cambio di modulo. Il 4-3-3 – sul quale si è lavorato sin da inizio stagione in ritiro – può andare in soffitta (definitivamente?) per far spazio ad un assetto più congeniale alle caratteristiche degli uomini a disposizione. Quale? Il 4-3-1-2 – provato in allenamento – o forse addirittura il 3-5-1-1, per dare protezione ad una difesa che nelle prime sei gare è stata perforata con tanta facilità e per contrastare un Ascoli che finora è stato molto prolifico. Cambieranno chiaramente anche gli interpreti rispetto all’ultima gara, nella quale saranno comunque assenti Balzano (lungo stop per lui, come per Tumminello) e Palmiero (rientrerà dopo la sosta).

Di certo, si dovrà vedere un Pescara di ben altro spessore per uscrire indenni da un campo tradizionalmente difficile per i biancazzurri