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Calcio

Mattia Grappasonno: “Con la “Numero Undici” mai fermi, non potevo lasciare i bimbi senza calcio”

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Il fondatore e responsabile della scuola calcio atessana anche in zona arancione, nei mesi, scorsi ha continuato gli allenamenti della sua scuola calcio rispettando tutte le norme anti Covid

Ormai da tre settimane con la riapertura anche agli sport di contatto si sono riaccesi quasi tutti i motori anche delle tante scuole calcio presenti sul territorio italiano ma c’è chi nei mesi scorsi, di nuovo dominati dal Covid, con il massimo delle attenzioni, non si è fermato continuando a lavorare sul rettangolo di gioco.

È il caso di Mattia Grappasonno, ex calciatore, oggi agente e fondatore (nell’estate del 2019) della scuola calcio “Numero Undici” ad Atessa. Al diretto interessato abbiamo chiesto come sono stati affrontati i mesi precedenti e dopo le tanto attese riaperture quali progetti ha per il futuro della sua scuola calcio nata da meno di due anni ma mossa da grandi ambizioni. “Per dirla banalmente – esordisce Mattia Grappasonno – a fine ottobre, quando c’è stato il nuovo stop, io ho tirato dritto. Non travisate le mie parole, avuta la certezza che si poteva andare avanti con gli allenamenti individuali, anche avendo ok da dottori, ho deciso di andare avanti e non fermarmi. Ho lasciato scelta libera alle famiglie dei miei giovani calciatori, una trentina hanno continuato con gli allenamenti, naturalmente rispettando alla lettera il protocollo anti-Covid”.

Sul rispetto del protocollo ammette che non è stata una semplice passeggiata: È servita, e in realtà serve tutt’ora, un’attenzione maniacale, con disinfettazione e sanificazione continua, dovendo seguire passo passo i nostri giovani tesserati”. Con gli impianti sportivi comunali chiusi per disposizioni nazionali la “Numero Undici” ha traslocato a Paglieta, nel centro sportivo “Il Delfino”: “Ci siamo trovati benissimo e anche ora con la riapertura agli allenamenti anche per gli sport di contatto dividiamo gli allenamenti tra il centro sportivo di Paglieta e il campo di Montemarcone”. Gli allenamenti si sono fermati solo quando c’era il blocco causa “zona rossa”: “Per me i baby calciatore vengono prima di tutto, dopo attente valutazioni ho capito che era giusto andare avanti. Anche perché alcuni di loro dopo solo pochi giorni rimasti a casa iniziavano a sentire la mancanza del pallone e poi in campo questo si è visto, per fortuna ci stiamo incamminando verso il ritorno alla normalità, ora lavoriamo in gruppo e stiamo già programmando la prossima stagione anche se non ci fermeremo quest’estate”. La “Numero Undici” (scuola calcio dai 4 agli 11 anni) in questi giorni sta lavorando con gli allenamenti di gruppo ma annuncia un’estata ricca di appuntamenti: “Dal 10 giugno fino a settembre avremo davvero pochi giorni di pausa, tra camp estivi, tornei e open day praticamente non ci fermeremo mai, tutto per il bene e la crescita dei nostri ragazzi”.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it

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