Il Patriota si allena a Lanciano e da poco ha ottenuto il patentino Uefa B
Nessuno è profeta in patria.
Aggiungiamo noi un’eccezione calcistica: se il profeta si chiama Antonio Aquilanti e la patria è Lanciano le cose inevitabilmente cambiano.
Il Patriota per antonomasia del calcio rossonero in questi giorni è a Lanciano.
Bolle qualcosa in pentola tra il forte difensore e il club di Fabio De Vincentiis anche alla luce della partenza di Piero Scudieri una decina di giorni fa?
No, chiariamolo subito e a chiare lettere, senza benefico né di inventario né di immaginazione.
Ma le vie del calcio potrebbero riservare un futuro (un paio d’anni?) rossonero a fattore comune tra il difensore e il club.
Per ora Aquilanti è tornato al “Guido Biondi” solo per tenersi in forma.
Nel prossimo futuro chissà.
Aquilanti, classe 1985, una delle vere colonne del Lanciano in B a restare a disposizione prima di D’Aversa poi di Maragliulo nel famoso “gennaio 2016 dell’esodo’, si sta allenando con i frentani di Alessandro Del Grosso.

“Sapete quanto io amo questa città e questi colori – ha commentato Antonio Aquilanti prima di Lanciano-Casalbordino – e potete immaginare quanto mi piacerebbe tornare ad essere un tesserato del Lanciano. Ma attualmente ho in ballo alcune proposte, tra Lega Pro e serie D, che potrebbero concretizzarsi nelle prossime ore. Sono qui per tenermi in forma – ha spiegato Aquilanti – e voglio ringraziare questa società e mister Del Grosso che mi aprono sempre le porte e sono sempre fantastici nei miei confronti. Seguo sempre le vicende del Lanciano e sono felicissimo del percorso di risalita che questa squadra e questa società stanno facendo“.
Antonio Aquilanti ha da poco concluso un ulteriore percorso professionale: l’acquisizione del patentino Uefa B.
Cioè, tradotto, la possibilità di poter allenare tutti i settori giovanili fino alla serie D, Primavera esclusa.
“Ho concluso il 6 agosto questa nuova avventura calcistica – ha commentato il Patriota rossonero – ma per ora mi vedo ancora in campo e non ad allenare. Sono stato a Coverciano dal 19 luglio – ha aggiunto – e ho avuto il grande onore di condividere questa esperienza professionale con nomi del calibro di Barzagli, Sorrentino, ma anche Pasqual. Ma non solo – ha precisato Aquilanti – anche Nocerino, Bifulco e un altro abruzzese che ha giocato ad altissimi livelli come Daniele Croce. Un’esperienza molto positiva“.
Insomma, Aquilanti-Lanciano: il matrimonio, prima o poi, s’ha da rifare.
Certi amori, infatti, come canta Antonello Venditti, non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano…
Alessio Giancristofaro – alessio.giancristofaro@vasport.it