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Calcio

Molino: “Vicino a lasciare il San Salvo, ma ormai la mia vita è qui. Riprendiamo a gennaio e torniamo in Eccellenza”

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Il bomber campano sempre in gol nelle prime sei partite ufficiali della stagione, 9 gol in 6 giornate e una tripletta “cancellata” dalla sconfitta a tavolino

6 su 6. Tanti gol in poche partite ma anche tanta rabbia per una tripletta che nessuno dimenticherà ma che verrà cancellata dalle statistiche ufficiali per colpa di un’amara sconfitta a tavolino. Alessandro Molino alle triplette con la maglia del San Salvo ci è abituato, ne aveva già fatte diverse nelle stagioni passate, ormai con la maglia biancazzurra addosso sta vivendo la quinta stagione (eccezion fatta per i 6 mesi trascorsi a Martinsicuro) e prima dello stop era partito alla grande. Sempre in gol tra Coppa e campionato, la bellezza di 9 gol in 6 partite, se il partner d’attacco Vito Marinelli con la maglia sansalvese ha superato già 100 gol anche il venticinquenne bomber napoletano è sulla buona strada. Ormai da due settimane anche la Promozione abruzzese è ferma ma il San Salvo proprio con la M2 (Marinelli e Molino) nonostante il kappaò a tavolino comanda (sul campo sarebbero 4 vittorie su 4), insieme ad altre, il girone C a conferma che se e quando si tornerà in campo farà di tutto per tornare in Eccellenza.

Alessandro Molino, a distanza di otto mesi riecco una domanda già fatta, come si sta, sperando che non sia di nuovo per tanti mesi, senza calcio giocato? “Non stiamo vivendo un bel momento ma penso a tutti i settori produttivi, non solo allo sport. Credo sia stato giusto fermare il mondo dello sport dilettantistico, in certe categorie i controlli non sono paragonabili a quelli che ci sono nel professionismo e ora non si può correre nessuno rischio. Noi del San Salvo non molliamo, continuiamo ad allenarci individualmente, siamo sempre in contatto con il mister”.

Offerte da Eccellenza e Promozione ma hai detto sì ancora al San Salvo, ormai fai fatica a scollarti da questa piazza dentro e fuori dal campo? “Rispetto agli anni scorsi quest’estate sono stato davvero vicino a lasciare il San Salvo. Poi è arrivata la telefonata giusta, non ho saputo di dire di no. A San Salvo ormai sono integrato alla grande, la mia vita è qui, per questo motivo è stato più facile accettare”.

Se il San Salvo inizialmente era stato dai due volti, tu però hai spinto forte sin dalla prima partita ufficiale, 9 gol in 6 partite, rammaricato per esserti dovuto fermare dopo poche partite? “L’inizio di stagione è stato un po’ turbolento per tutto il gruppo, partenze, arrivi e tanto altro. In Coppa forse abbiamo risentito troppo di quello che succedeva intorno a noi ma in campionato la storia è andata diversamente. La prima vittoria ci ha dato consapevolezza sul nostro reale valore e da lì in avanti abbiamo sempre e solo vinto”.

Sempre in gol nelle prime 6 partite, il lungo stop ti aveva dato maggiori motivazioni per fare sempre meglio? “Ho sempre grandi motivazioni quando scendo in campo, tanto in allenamento quanto nella partite ufficiali. I gol fanno sempre piacere ma vanno sempre condivisi, per questo devo ringraziare i miei compagni che mi mettono sempre in condizioni ottimali per gonfiare la rete. Per un attaccante i gol aumentano l’autostima, mi sento bene in questo momento della mia carriera, sto maturando molto e ho l’esperienza giusta per dare il meglio di me. Non sono una prima punta ma da un paio di stagioni a questa parte riesco a trovare grande continuità sotto porta, spero di continuare con questi numeri”.

Purtroppo dalle statistiche ufficiali la tripletta di Tollo non verrà conteggiata ma resta ben impressa nei ricordi, quanta rabbia c’è per quel kappaò a tavolino dopo aver vinto sul campo? “Dispiacere doppio, in primis per quei tre punti conquistati sul campo di una diretta concorrente, dispiace che la tripletta resterà solo un ricordo ma il bello del calcio è che ci sono tante altre domeniche in cui c’è sempre la possibilità di fare altri gol e magari, perché no, anche altre triplette”.

Nonostante quei tre punti in meno siete comunque primi in classifica, è la volta buona per riportare il San Salvo in Eccellenza? “Per fortuna siamo ancora all’inizio della stagione e nonostante i tre punti persi siamo sempre primi in classifica. Tutti possono sbagliare, capita a noi in campo e succede anche a chi è fuori, non siamo essere perfetti. Il nostro segretario Angelo Cilli in tutti questi anni è sempre stato impeccabile nei nostri confronti e soprattutto nei confronti del San Salvo, una sbavatura ci può stare, siamo essere umani, non macchine. Pensando all’obiettivo promozione l’abbiamo prefissato sin dal primo giorno di ritiro, lotteremo ogni domenica per tornare in Eccellenza”.

Starete fermi almeno fino al 3 dicembre, secondo te tra gennaio e febbraio si tornerà in campo o il campionato rischia di non riprendere più? “Non voglio neanche pensarci a un campionato senza epilogo, è bastato quello della passata stagione. Giusto restare fermi un altro paio di mesi ma da gennaio anche i dilettanti dovranno tornare protagonisti, la domenica sportiva manca a tutti”.