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Calcio

Mucci: “Difficile capire quando si ripartirà. Spero presto, insieme alle Free Girls voglio arrivare in alto”

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L’allenatore vastese, da due stagioni con le Free Girls, non nasconde i timori pensando al futuro del calcio dilettantistico ma punta ad arrivare in alto con le pinetesi

Mucci miglior allenatore d’Abruzzo 18/19

Campionati vinti (nel mondo femminile e in quello maschile), Coppe alzate al cielo e trofei personali che luccicano nella bacheca di casa. Da oltre dieci anni come allenatore Francesco Mucci nel mondo del calcio sfizi se n’è tolti parecchi centrando in alcune occasioni vere e proprie imprese. La promozione in B con l’allora San Paolo Vasto Femminile, vincendo anche un campionato maschile con l’Incoronata prima di dedicare anima e corpo di nuovo al movimento femminile. Cresciuto in modo esponenziale negli ultimi anni ma l’allenatore vastese ci ha creduto ben prima di molti altri salendo su un carro inizialmente vuoto e su cui oggi sono tanti a volerci stare. Ha guidato la Rappresentativa Femminile abruzzese, continuato a vincere anche con le Women Soccer Castelnuovo Vomano e nella passata stagione ha sfiorato il ‘triplete’ con le neonate Free Girls di Pineto, in Serie C prima dello stop a causa del Coronavirus. Dopo aver vinto in Abruzzo campionato di Eccellenza e Coppa le pinetesi nella finalissima nazionale di Coppa Italia d’Eccellenza a Coverciano si sono arrese solo ai rigori alle senesi del San Miniato.

Lo straordinario cammino della scorsa stagione lo ha portato a conquistare un ambitissimo premio personale, nessuno è riuscito a fare meglio di lui, riuscendo a conquistare la ‘statuetta’ come miglior allenatore d’Abruzzo. Nel corso della chiacchierata ci siamo fatti raccontare le sensazioni che si stanno vivendo in questi mesi, l’ambiente che si respira nelle Free Girls, i dubbi su una ripartenza immediata ma la voglia di provare a ripartire con le pinetesi per cercare di migliorarsi ancora per arrivare ancora più in alto.

Mister Mucci, due mesi e mezzo senza calcio sono già passati, gli allenamenti riprenderanno tra settembre e ottobre o il movimento dilettantistico si fermerà per tutto il 2020? “La parola d’ordine è possibilità. Basti pensare che solo ieri si è presa la decisione di fermare i campionati dilettantistici, femminile compreso. Ecco perché trovo difficile ipotizzare un periodo certo per la ripartenza. Auguro, tuttavia, che si possa trovare una soluzione condivisibile per il movimento femminile, ne ha bisogno”.

Nella più ottimistica delle ipotesi da marzo a settembre sarebbero quasi 7 mesi di stop complessivo, come si ripartirà dopo un periodo d’inattività così lungo? “Professionalità e voglia di “sport” delle atlete dovranno essere le basi per ripartire. In questo lungo periodo tutte le società si sono attrezzate con schede e piani di mantenimento atletico per non far staccare la spina alle nostre giocatrici. Attendiamo di poter studiare il protocollo auspicando una soluzione condivisibile da tutte le parti chiamate in causa. Senza dialogo e presupposti molte squadre, nella prossima stagione, scompariranno”.

Con le Free Girls all’inizio della pandemia siete stati toccati molto da vicino, cosa hai pensato in quelle settimane? “La prima cosa che ho pensato è stata quella di tutelare le ragazze. Una nostra atleta è risultata positiva: per fortuna ora è guarita, sta bene e il momento brutto è alle spalle. Tuttavia, è stato un fulmine a ciel sereno, in quanto la nostra società è stata messa alla gogna da alcuni addetti ai lavori del mondo femminile, nonostante ci fossimo attenuti alle direttive dell’ASL con serietà, rispetto e un grandissimo senso civico. Sono contento che tutto sia risolto positivamente”.

Sei sempre in contatto con le tue ragazze, come stanno vivendo questo periodo senza calcio? “Molte di loro le alleno ormai da cinque anni vivendo in piena simbiosi. Nonostante il campo manchi molto a tutti, sfruttiamo in questo periodo le nuove tecnologie, attraverso “Zoom” ci alleniamo insieme, un paio di volte a settimana con le schede di preparazione fornite dal nostro preparatore atletico. Il continuo sollecitare abbassa la mancanza del nostro rettangolo verde, con l’auspicio di tornarci presto”.

Hai subito accettato il progetto Free Girls con grande entusiasmo, che aria si respira all’interno di questo club? “L’A.S.D. Free Girls incarna ciò che si avvicina maggiormente alla parola “famiglia”. Una società composta da appassionati di questo movimento, genitori che desiderano far crescere le proprie figlie in un ambiente sano, pulito, intriso di una forte cultura sportiva. C’è un gran rispetto dei ruoli, correttezza, dialogo e il forte desiderio di un calcio pulito, “libero” da manipolazioni contrattuali che danneggiano i sogni delle nostre ragazze”.

Lo scorso anno miglior allenatore d’Abruzzo, ti confronti con la C Nazionale ma ti piacerebbe lavorare in categorie più nobili? “Sì, mi piacerebbe molto confrontarmi con una categoria più nobile, sono ambizioso e vorrei anche testarmi per capire quali traguardi potrei raggiungere. Il mio sogno sarebbe calcare con questa società palcoscenici nazionali, per ricambiare l’amore e la passione che ho trovato in questo splendido ambiente”.

Perché è stimolante lavorare nel mondo del calcio femminile? Nel mondo femminile mi sento un Allenatore. Le ragazze sono meno saccenti rispetto ai maschietti: sono molto più operose e lavorano con uno spirito di sacrificio e di abnegazione che non ha eguali. Gratificano il lavoro dell’allenatore laddove recepiscono il rispetto tra i ruoli e il confronto costruttivo con la persona che si ha di fronte. Un onore allenarle”.

In attesa di capire come e quando il calcio femminile ripartirà sei già in accordo per continuare con le Free Girls o è ancora presto per le decisioni definitive?“Purtroppo è ancora presto per parlare di futuro. Al momento, la ‘palla’ passa al presidente e alla dirigenza (tra cui anche a mio figlio, che è dirigente e può decidere di cacciarmi, ahah). Se sarà perseguita la stessa strada di questa stagione, sarò lieto e felice di sposare ancora questo progetto. Altrimenti farò le mie valutazioni e cercherò nuovi stimoli”.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it