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Calcio

Naccarella pronto per il San Salvo: “Miglianico ambiziosissimo ma serve ancora identità. Volevo allenare”

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Il tecnico vastese da metà novembre è alla guida dei gialloblù pronti ad affrontare domenica pomeriggio i sansalvesi al “Bucci”

Novanta minuti che potrebbero dare nuovo slancio al suo Miglianico. A una decina di chilometri dalla ‘sua’ Vasto Giuseppe Naccarella cercherà di conquistare i primi tre punti del 2020 anche se di fronte si troverà un Us San Salvo che dalla sua, oltre ad aver blindato da quasi tre mesi il “Davide Bucci” punta a iniziare il nuovo anno con il controsorpasso ai danni di una diretta concorrente oggi avanti due punti in classifica.

Ecco perché saranno in palio punti pesanti, il quasi quarantasettenne allenatore vastese lo sa benissimo ma da quando ha raccolto l’eredità di Savini il Miglianico ha avuto più gioie che delusione. Quattro vittorie nelle ultime sei giornate per ritrovare il quinto posto in piena zona playoff anche se a sentirlo servirà ancora tanti dettagli per migliorare un piazzamento che a fine stagione, visto il ritmo delle prime due, potrebbe non far rima con playoff. Ha accettato la chiamata con grande voglia, il richiamo della panchina, dopo le felicissime esperienze tra Acqua&Sapone e il settore giovanile dell’Ascoli, è tornato a respirare l’aria del rettangolo verde, quello che desiderava da tempo.

Giuseppe Naccarella, dopo quasi sei mesi sei tornato protagonista su una panchina, hai ceduto più alla tua voglia di rimetterti in gioco o alla spinta del Miglianico? “Entrambe, la voglia di allenare non è mai venuta meno, è la mia vocazione, mi piace vivere gli allenamenti e le partite ma soprattutto lavoro per veder crescere al meglio una squadra. Mi ha piacevolmente sorpreso la chiamata del Miglianico, mi hanno fortemente voluto, un club ambiziosissimo che negli anni passati ha fatto parlare di se in D ed Eccellenza”.

Al momento della firma la dirigenza gialloblù quale obiettivo ti ha chiesto di centrare? “Dobbiamo provare a disputare i playoff per il ritorno in Eccellenza, prima di me questa squadra balbettava, alterando vittorie a giornate meno brillanti, ho raccolto una rosa non costruita da me che sto ancora finendo di conoscere. Oggi siamo nei playoff ma non siamo ancora da playoff, ci sono ampi margini di miglioramento ma dobbiamo ancora colmare tante lacune”.

Quattro vittorie nelle tue prime sei partite, marcia giusta ma serve migliorare soprattutto il cammino in trasferta, sarà uno dei punti chiave del 2020? “Posizione di classifica e numeri al momento mi interessano poco, questo gruppo deve ancora trovare il giusto equilibrio e la sua definitiva identità. Lavoro non semplice, sono qui da un mese e mezzo ed ho capito in poco tempo quanto è difficile entrare a stagione in corso visto che da quando faccio l’allenatore non mi era mai capitato. Lavorare con un gruppo dalla preparazione estiva è altra cosa, subentrare non è facile anche perché sono capitato nel periodo del mercato dicembrino e anche qui tra entrate e uscite ci sono state novità. È una nuova e bella sfida anche per questo motivo ma il mio Miglianico sono sicuro che cambierà presto”.

Il 2020 si apre con la trasferta di San Salvo, al “Bucci” i biancazzurri hanno sempre vinto negli ultimi 3 mesi e puntano al sorpasso in classifica, che partita sarà? Difficilissima, conosco la piazza e anche le difficoltà che incontreremo. Squadra con un forte impatto a livello di appartenenza, fisica e ben organizzata. Hanno perso Giuliano, non avranno Molino ma dal mercato hanno pescato ottimi elementi come Tucci e Savut, hanno una rosa da playoff pensando anche ai vari Luongo, Izzi, Vasiu, ecco perché per noi sarà un banco di prova importante”.

Davanti comanda il Casalbordino, l’Ovidiana Sulmona ha 10 punti di ritardo, campionato chiuso o per le sentenze definitive è ancora presto? “Parliamo di due top squadre che si giocheranno il campionato fino alla fine. Casalbordino con l’infortunio di Iaboni qualcosa ha perso ma con Ligocki e Pagano hanno fatto capire di voler restare davanti a tutti. Gli ovidiani con gli innesti di dicembre fanno ancora più paura, se non dovessero riuscire a riprendere la vetta punteranno a chiudere con più di dieci punti di vantaggio sulla terza e cancellare i playoff del girone, parliamo di un organico che ha tutte le carte in regola per vincerne anche quattordici delle prossime sedici”.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it

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