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Calcio

Nevio Scala: “Calcio e vino? Binomio ideale e mondi emozionanti”

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L’ex allenatore del Parma, oggi produttore vinicolo di successo, ospite a ieri sera a Vasto, dove dopo 26 anni ha ritrovato anche Mario Lemme

Nevio e Claudio Scala con gli organizzatori della serata

Dal calcio alla vigna, grandi successi, tutti al naturale. A Nevio Scala nessuno ha mai regalato nulla, in tutte le avventure che ha affrontato è partito da due basi solide: passione e sacrificio. Nel calcio, da centrocampista prima e allenatore poi, in oltre cinquant’anni di carriera, ha vinto tutto quello che c’era da vincere, non solo in Italia ma anche in Europa e oltre (non va dimenticata la Coppa Intercontinentale vinta con il Borussia Dortumund).

Da una quindicina d’anni, per suo volere, ha deciso di allontanarsi dai rettangoli di gioco tornando a dedicarsi, anima e corpo, all’agricoltura. Una tradizione di famiglia, il padre viveva la terra coltivando “tabacco, mais e tanto altro”, poi il filo ha deciso di riallacciarlo suo figlio Claudio iniziando a giocare un’altra partita, una nuova sfida nell’azienda agricola di famiglia. Sempre ai piedi dei Colli Euganei, decidendo di tuffarsi nel mondo vinicolo scegliendo la filosofia del vino naturale.

Nevio Scala con Daniele Udassi

Dal 2015 ad oggi in pochi anni l’etichetta sta già raccogliendo grandi successi e se nel calcio non sono mancati Scudetti, Coppe Campioni e tanto altro con i vini i primi importanti applausi sono già arrivati gustando i vari “Gargànte”, “Dilètto” e “Còntame”.

Quelli che ieri sera Nevio e Claudio Scala hanno fatto conoscere ed assaggiare ai vastesi presenti alla serata a tema organizzata da Daniele Udassi, a Vasto, presso il ristorante a km 0 “Le Terre di Maja”. Una piacevolissima scoperta, una serata aperta dall’incontro tra Mario Lemme e gli Scala, compagni di avventura con il Parma negli anni ’90. Per tutti e tre un ritorno al passato, nastro riavvolto a ben ventisei anni fa quando l’attaccante vastese si affacciava al grande calcio avendo al suo fianco come allenatore proprio Nevio Scala. Era il Parma che scrisse pagine importanti nella storia del calcio italiano ed europeo senza però dimenticare anche l’amicizia con il figlio Claudio con cui condivise l’esperienza nelle giovanili gialloblù.

Mario Lemme e Nevio Scala si sono ritrovati dopo 26 anni

Una chiacchierata breve ma intensa, i protagonisti hanno riportato a galla piacevoli ricordi di quegli anni in cui “le vittorie arrivavano perché c’era grande feeling tra tutti e si viveva in uno spogliatoio sano. Tanto divertimento ma in campo i miei ragazzi lavoravano sempre al massimo”. Lemme riporta a galla qualche parolina motivazionale che pronunciava spesso mister Scala: “Sicuri di se stessi, fino alla presunzione”, quel Parma ancora oggi è ricordato per gli splendidi risultati raggiunti. Quelli che gli Scala ora puntano a raggiungere anche con i loro vini, un’avventura iniziata cinque anni fa ma c’è tanta voglia di arrivare lontani.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it