Dalla D alla Promozione. Che anno è stato e che anno sarà per le abruzzesi? Ne abbiamo parlato con l’ex diesse del Lanciano, Tonino Paciarella
Tonino Paciarella ama il calcio.
È uomo di calcio.
Negli ultimi cinque anni, tra Francavilla e Lanciano, è stato catapultato nel mondo “pallonaro” abruzzese.
In questo momento, invece, si gode gli affetti famigliari ma non rinuncia ad osservare il panorama calcistico abruzzese.
Per Vasport, il direttore sportivo ha parlato di tutti i campionati dilettantistici nei quali sono impegnate le compagini di “casa Abruzzo”, ma ha anche parlato di giovani e di prospettive future.
Direttore Paciarella, come vive questo momento della sua carriera senza avere incarichi diretti nel mondo del calcio?
“Lo vivo con molta serenità in quanto ho così la possibilità di dedicare più tempo ai viaggi e agli affetti familiari. Dopo essere stato impegnato per 5 stagioni consecutive, condite anche da grandi soddisfazioni professionali ma comunque impegnative, una pausa non è un male anzi è consigliabile per rigenerarsi occupandosi anche di altro mantiene la mente aperta!”
Che anno è andato appena in archivio per il calcio dilettantistico abruzzese?
“È stato l’anno che ha visto la rinascita sportiva di tre grandi “piazze” come Lanciano, Chieti e L’aquila, la grande stagione scorsa del Sambuceto e quella del Castelnuovo che prosegue anche quest’anno. Il consolidamento di tutte le società di serie D con nota di merito in particolare al Notaresco e Pineto”.
Che anno sarà il 2020 per il calcio di questa regione?
“A livello tecnico credo una stagione incerta ed avvincente in quasi tutte le categorie, sul piano organizzativo spero in un miglioramento generale per quel che riguarda le strutture sportive e un più convinto investimento da parte delle Società nei settori giovanili.
Serie D: l’esito del campionato per il Notaresco sembra scontato. Come la vede lei?
“Il campionato del Notaresco fino a questo momento è stato straordinario, merito di una società competente ed organizzata con il presidente Di Giovanni veterano in questo campionato ogni anno sceglie molto bene i propri collaboratori: Natali, D’Ercole e Vagnoni ne sono la dimostrazione. Anche nel di mercato dicembre ha fatto poche e mirate operazioni, dimostrando così la volontà di voler conquistare la promozione in LegaPro, anche se manca tutto il girone di ritorno ancora da affrontare con un Sansovini così determinante è un obiettivo che possono raggiungere”.
In Eccellenza: il Castelnuovo va come un treno. Che campionato di Eccellenza ci dobbiamo aspettare in questo girone di ritorno?
“Il Castelnuovo è una delle società emergenti in Abruzzo, solida e ben strutturata dal Presidente Di Flaviano, con l’avvento del Direttore Cicchi e del mister Di Fabio hanno fatto un ulteriore salto di qualità a livello tecnico. Hanno costruito una squadra o meglio un organico con grande competenza con giocatori esperti e tanti giovani di qualità. Credo che il girone di ritorno ricalchi l’andamento di quello di andata”.
Lei conosce molto bene l’ambiente frentano: che idea si è fatto sulla squadra e sui programmi societari?
“Il Lanciano visto dall’esterno è una squadra competitiva forse in qualche settore è carente numericamente così come nel parco dei giocatori fuori quota, volendo si può ancora rimediare. Considerando le vicissitudini di inizio stagione direi che hanno reagito e stanno facendo bene. Sul programma societario non posso e non voglio esprimermi in quanto non ho elementi per poterlo fare, una cosa è certa Lanciano è una “piazza “ sportiva affascinante impegnativa molto ambiziosa non la puoi deludere”.
Parliamo di giovani: su quale futura promessa che milita nei nostri campionati commetterebbe Paciarella?
“Ho seguito prettamente il campionato di serie D delle squadre abruzzesi posso nominare due calciatori: Ikramellah Anas attaccante esterno classe 2001 del Notaresco, tra l’altro è un ragazzo che avevo già proposto al Lanciano a dicembre 2018 e Cavuoti Nicolò centrocampista classe 2003 della Vastese. Ho avuto buone sensazioni anche da Diakite Salim difensore del 2001 dell’Agnonese e dal centrocampista Luca Lombardi del 2002 della Recanatese”.
Alessio Giancristofaro