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Calcio

Paciarella (ds): “Vastese grandi potenzialità. In Abruzzo giovani interessati”

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Il direttore sportivo di Francavilla a tutto tondo sul calcio “made in Abruzzo”

Tonino Paciarella è uomo di calcio.

Pur non avendone questa fase della stagione un ruolo diretto all’interno di qualche società, l’ex calciatore e direttore sportivo di Francavilla e Lanciano fa per Vasport un affresco a tutto tondo del calcio “made in Abruzzo“.

Che finale di stagione ci dobbiamo aspettare in serie D?

“Finale di campionato tornato ad essere incerto ed appassionante a causa dell’evidente calo di rendimento del Notaresco il quale nel girone di ritorno ha dilapidato, purtroppo per loro, tutto l’ampio vantaggio accumulato con merito in precedenza permettendo a Matelica, Campobasso e Recanatese di rientrare in gioco e competere insieme a loro alla vittoria del campionato. Giulianova, Avezzano e Chieti prima di tutto devono evitare la retrocessione diretta in Eccellenza e poi giocarsi la permanenza in serie D ai playout. Pineto e Vastese hanno la possibilità di qualificarsi per disputare i playoff, con le potenzialità, le qualità e l’esperienza dei loro organici questo è un obiettivo raggiungibile”.

In Eccellenza i giochi per il primo posto sembrano definiti. Il Lanciano tenterà di evitare i Play off regionali…

“Il Castelnuovo ha dimostrato ampiamente di meritare la promozione in serie D con una gestione tecnica e societaria di alto livello. Il Lanciano pur avendo una base tecnica solida e di qualità non è riuscito ad esprimere tutte le proprie potenzialità per competere con il Castelnuovo, riuscire ad evitare la disputa dei Playoff regionali potrebbe contribuire ad attutire la delusione della “piazza” per l’enorme distacco dal primo posto”.

Con il Francavilla hai vinto un campionato ai play off. Come vanno affrontati gli eventuali spareggi di Eccellenza?

“Con il Francavilla ho disputato due volte i playoff regionali e sempre da 4^ classificato in campionato, la prima con l’ allenatore Del Grosso arrivammo in finale con il Paterno la gara terminò 0-0 dopo i tempi supplementari e vide loro accedere ai playoff nazionali per il miglior piazzamento in campionato, la seconda volta con allenatore Montani vide noi vincere nella finale regionale contro l’Alba Adriatica e disputare i playoff nazionali nei quali conquistammo la finale nazionale che ci permise il ripescaggio in serie D. Morale: non sempre la migliore classificata ha un vantaggio scontato ai playoff inizia un altro mini campionato dove non puoi sbagliare nulla fino alla fine”.

In promozione per il Casalbordino manca solo la matematica

“Il Casalbordino anch’esso ha dimostrato con i risultati di meritare la promozione in categoria superiore, d’altronde la società è ambiziosa già l’anno scorso avevamo dimostrato di essere competitivi, unico neo il campo in terra battuta risolto questo sono sulla buona strada”.

I giovani abruzzesi si preparano anche al torneo delle regioni. Chi indicheresti come sorpresa?

“Il Torneo delle Regioni è un’ottima manifestazione per tutte le categorie giovanili, maschili e femminili, in cui i ragazzi hanno modo di fare esperienza confrontarsi e competere con i pari età di altre regioni, nomi non ne faccio per ovvi motivi ci sono tanti ragazzi anche di qualità che vanno seguiti i nostri giovani spesso in questa manifestazione danno il meglio delle loro capacità anche grazie ai nostri bravi e preparati allenatori come Ugo Dragone selezionatore della U18”.

Qual è lo stato di salute generale del calcio dilettantistico abruzzese?

“Buono ma potremmo migliorare e di molto attuando una politica gestionale delle società con meno protagonismo personale invogliando a una partecipazione dirigenziale più inclusiva e meno conflittuale nei rapporti interpersonali questo andrebbe a vantaggio di tutto il sistema”.

In quale società sportiva vedremo Tonino Paciarella e quando?

“Ammetto che ad inizio stagione sportiva e anche durante sono stato contattato da alcune società quest’anno però avevo deciso di concedermi una pausa comunque la passione l’entusiasmo e la disponibilità a nuovi progetti sportivi c’è sempre dipende dalle opportunità che si prospetteranno”.

Alessio Giancristofaro