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Calcio

Panfilo Berarducci: una vita alla “guida” del calcio tra Gissi, Cupello e Vasto

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Un passato da dirigente nella sua Gissi, negli ultimi anni autista del Cupello e da gennaio accompagna la Vastese in giro per l’Italia

Solo l’amore per i nipoti Viola, Domenico, Samuel e Andrea va oltre quello per il calcio. Sport che Panfilo Berarducci vive dall’interno da oltre quarant’anni, non solo per il grande tifo che nutre nei confronti dell’Inter ma soprattutto per essere stato dirigente per tanti anni nella sua Gissi e poi come autista anche di squadre come Cupello e Vastese dallo scorso gennaio.

Per gli appassionati del calcio territoriale è impossibile non conoscerlo, presenza fissa negli ultimi dieci anni a Cupello, da sei mesi a Vasto ma la sua, nel mondo del calcio, è una storia che parte da Gissi tantissimi anni fa. Prima del calcio però c’è il lavoro di una vita, l’autista svolto, alle dipendenze della storica ditta “Cerella”, da oltre quarant’anni anche se prima di “mettermi al volante – le parole di Panfilo Berarducci – il mondo dei motori l’ho conosciuto in un’officina dove lavorai dai 15 fino ai 18 anni”.

Famiglia e lavoro come dogmi ma al calcio è legato in maniera indissolubile da oltre quarant’anni partendo come tifoso soprattutto dell’Inter ma a Gissi tanto si adoperato come dirigente tra categorie giovanili e prima squadra nel corso degli anni. “Insieme a Peppe De Cillis abbiamo cresciuto tanti ragazzi, ricordo che con l’under 18 abbiamo sfiorato una grande impresa, per noi dirigenti era faticoso e allo stesso tempo stimolante, l’obiettivo era far stare bene i nostri ragazzi e farli crescere al meglio con un pallone tra i piedi”. Il Gissi anche con i “grandi” si è divertito parecchio affidandosi ad elementi del posto ma “anche tantissimi vastesi come ad esempio l’attuale allenatore del Cupello Panfilo Carlucci e lo scernese Silvino Ottaviano. Ricordo che durante il suo servizio militare furono tante le volte che lo accompagnavamo quando doveva rientrare a Forlì, facevamo di tutto per farli stare bene”.

Per capire il rapporto tra Berarducci e il calcio basta questa frase che pronuncia durante la chiacchierata: “Va bene il calcio il tv, l’Inter e altre partite mi divertono tanto ma quando sono in giro, ovunque, se capito nei pressi di un campo da calcio e vedo in campo i ventidue giocatori io mi fermo ad osservare, è più forte di me”.

Negli ultimi dieci anni (quasi tutti in Eccellenza), da autista ha accompagnato la prima squadra del Cupello società per la quale nutre grande stima: “Quello che si dice da tanti anni da parte dei vari tesserati è vero, a Cupello si respira aria buona, una società modello con dirigenti competenti e seri, allenatori preparati e tanti calciatori con grandi qualità in campo e soprattutto fuori”. Berarducci mastica calcio da decenni e come detto da molti afferma con certezza che “se la stagione in Eccellenza abruzzese si fosse svolta senza problematiche legate al Covid sono sicuro che i rossoblù, potendo contare su elementi d’assoluto valore come Giuliano, Pendenza e Tafili, per citarne alcuni, avrebbe potuto puntare a ben altri obiettivi rispetto alle precedenti salvezze. Erano partiti alla grande, avevano tutto per reggere fino alla fine, potevano ambire ai playoff”.

Eccellenza ferma da ottobre e a inizio 2021 la Vastese decide di acquistare un pullman di proprietà chiamando proprio Panfilo Berarducci per accompagnare la squadra in giro nelle lunghe trasferte (alcune delle quali iniziano già dal sabato) tra Marche, Molise e Lazio oltre che in Abruzzo tanto che a Cupello qualcuno ha applaudito alla scelta con una simpatica battuta: “Complimenti a Panfilo, lui in questa stagione ha brindato al salto di categoria dall’Eccellenza alla D”. Scherzi a parte, non dovendo accompagnare i rossoblù Berarducci ha pensato bene di tornare a riempire i weekend accompagnando un’altra realtà: “L’amicizia che mi lega al team manager Elenio Di Filippo mi ha portato alla Vastese, una realtà storica del calcio abruzzese, sono felice di poter dare un mio piccolissimo aiuto. Devo complimentarmi con il patron Bolami e il resto della dirigenza per la scelta fatta, l’acquisto del pullman di proprietà è un bell’investimento ma è un passo importante, rende una società ancor più credibile, poi è stato disegnato meravigliosamente e tante altre realtà già si complimentano”. Da quattro mesi segue dall’interno anche la stagione della Vastese e sulla salvezza ha pochi dubbi: “I biancorossi possono contare su una società seria alle spalle, un allenatore di spessore per la categorie e giocatori d’indubbio valore, il virus ha complicato i piani ma la salvezza diretta arriverà senza problemi, li vedo in allenamento e anche la domenica, la meritano eccome perché c’è grande impegno, sempre, da parte di tutti”.

Tra un mese la Serie D chiuderà ufficialmente la stagione 2020/2021, poi da agosto ripartiranno a pieno regime tutti i campionati dilettantistici, non sappiamo quale società accompagnerà ma Panfilo Berarducci non rinuncerà di certo all’amore per il calcio.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it