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Beach Volley

Paolo Nicolai, la sabbia che manca e l’Olimpiade rinviata: “Saremo ancora più forti”

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Il beacher di Ortona non si perde d’animo e già mette nel ‘mirino’, con Daniele Lupo, Tokio 2021. L’intervista su Rai Sport

L’obiettivo è arrivare a Tokio nel miglior modo possibile.

Paolo Nicolai, 32enne campione di beach volley di Ortona, racconta in un’intervista a Rai Sport la sua ‘quarantena‘ nella sua residenza abruzzese. Per lui ed il romano Daniele Lupo – da quasi dieci anni coppia al ‘top’ della disciplina in azzurro – è soltanto rimandato l’appuntamento delle Olimpiadi in Giappone, la terza (dopo quelle di Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016) di una carriera folgorante e condita da grandi successi.

La sabbia manca”, dice Nicolai, che parla comunque, riferendosi alla competizione a cinque cerchi spostata al 2021, di opportunità per arrivarci con ancora più forza e determinazione, provando a migliorare il brillante argento conquistato ai Giochi di Rio del 2016, con al seguito nel suo staff tecnico l’allenatore vastese Ettore Marcovecchio. “Il primo mattoncino con la qualificazione l’abbiamo messo. Abbiamo un anno in più per lavorare e dobbiamo approfittare di questa situazione reagendo e migliorando, appena sarà possibile riprendere l’attività sul campo”.

Sul rapporto con Lupo: “Siamo due che non si risparmiano, che fino a che non è caduta l’ultima palla ci crediamo. Per Daniele il beach volley è passione pura, giocherebbe dalla mattina alla sera, con chiunque e gioca spesso d’istinto e sull’imprevedibilità. Io sono più metodico, calmo e cerco di costruire il mio gioco. Questa diversità è la nostra forza”.

Sulla situazione attuale legata al Coronavirus: “E’ una situazione di attesa, complessa, c’è qualcosa di importante in ballo, come la salute. Ci viene chiesto di aspettare, di avere pazienza e rispettare le regole. E’ la cosa che dobbiamo fare adesso. Per gli allenamenti gli obiettivi ovviamente cambiano. L’importante è tenersi in forma e puntare al benessere fisico. Le opportunità di farlo, anche in casa, per fortuna non mancano”.

E poi il tempo libero, tra buone letture, la chitarra e la cucina.

Infine la maglia azzurra: “E’ un orgoglio, sei tu a giocare ma rappresenti qualcosa di più grande e alle Olimpiadi vale ancora di più. Sensazioni bellissime e alla finale di Rio erano veri brividi…”.

Il video dell’intervista su Rai Sport (clicca qui)

Michele Tana – redazione@vasport.it