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Calcio

Pescara in ginocchio, il Venezia vince 4-0

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Notte fonda per i biancazzurri di Oddo, travolti e ancorati all’ultimo posto in classifica

Altra brutta prova: il Pescara non rialza la testa, perde malamente a Venezia (con il punteggio di 4-0), è ancora all’asciutto di successi dopo 4 giornate di campionato (appena un punto conquistato) e resta, desolatamente, in ultima posizione in classifica, mettendo a nudo limiti e difficoltà di un avvio di stagione oltremodo complicato.

La partita. Nel suo scacchiere iniziale Massimo Oddo ne cambia 6 rispetto alla sfida dell’Adriatico contro l’Empoli: dentro Balzano, Nzita, Diambo, Memushaj, Riccardi e Capone in sostituzione di Ventola, Masciangelo, Busellato, Valdifiori, Maistro e Bocic. Subito scoppiettante l’avvio: dopo un calcio d’angolo per i biancazzurri, in ripartenza, padroni di casa ficcanti con Jhonsen che se na va in campo aperto e arriva pericolosamente a concludere con il suo tiro che sfiora il palo. Grosso rischio in apertura, poi maggiore equilibrio anche se sono sempre i padroni di casa di mister Zanetti a sviluppare le proprie azioni con un maggiore piglio. La squadra di Oddo, senza troppa concretezza, si fa vedere solo al 36′ con Galano, ma senza creare troppi problemi alla difesa dei lagunari. Vicini di nuovo al vantaggio, invece, i locali, con Mazzocchi che al 38′ mette in area un pallone invitante sul quale, però, nessuno dei suoi compagni è pronto a ribadire a rete.

L’unica vera palla-gol gli ospiti la costruiscono al 39′ con Diambo, ma Lezzerini è attento e reattivo. Poco prima dell’intervallo il gol che sblocca la partita: Jhonsen in anticipo su Balzano e servizio per Aramu che appoggia alle spalle di Fiorillo.

Finale di tempo da incubo, così come l’inizio della ripresa: appena 3 minuti ed ecco il raddoppio dei ragazzi di Zanetti, con Forte, abile a realizzare su palla vagante in area. Il Pescara, sotto nel punteggio e nel morale, è alle corde ed ogni attacco del Venezia rappresenta un gran pericolo per il “povero” Fiorillo. Al 7′ traversa di Jhonsen, a seguire altre opportunità e poi biancazzurri che restano pure in inferiorità numerica per l‘espulsione (doppia ammonizione) di Nzita.

Gli ultimi minuti della partita sono un monologo dei padroni di casa, con gli abruzzesi inesistenti e dalla difesa imbarazzante. Logica conseguenza altre due marcature, con Maleh al 35′ e Karlsson, nel recupero, al 47′.

Pescara tramortito, il Venezia vince 4-0.

Venezia-Pescara 4-0

Reti: 45′ Aramu, 2′ st Forte, 35′ st Maleh, 47′ st Karlsson

Venezia (4-3-1-2): Lezzerini; Mazzocchi, Modolo, Ceccaroni, Molinaro (31′ st Marino); Vacca (19′ st Crnigoj), Fiordilino (38′ st Rossi), Maleh; Aramu (31′ st Bjarkason); Jhonsen, Forte (19′ st Karlsson). A disp.: Pomini, Carotenuto, Felicioli, Ferrarini, St. Clair, Svoboda, Serena, Taugourdeau, Di Mariano, Capello. All, Zanetti

Pescara (4-3-2-1): Fiorillo; Balzano (1′ st Ventola), Drudi, Bocchetti, Nzita; Omeonga, Diambo (11′ st Busellato), Memushaj (12′ st Masciangelo); Galano (19′ st Belloni), Riccardi (1′ st Bocic); Capone. A disp.: Alastra, Scognamiglio, Jaroszynski, Guth, Valdifiori, Fernandes, Arlotti. All. Oddo

Arbitro: Maggioni di Lecco

Foto dalla pagina Facebook Pescara Calcio

Redazione Vasport – redazione@vasport.it