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Calcio

Pescara, piove sul bagnato…

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Infermeria piena e pochi risultati: non c’è pace per i biancazzurri

Il periodo non è affatto sereno per il Pescara. Reduce da due sconfitte consecutive, la squadra di Luciano Zauri deve fare i conti con i primi, rumorosi mugugni della piazza e con l’infermeria che registra, settimana dopo settimana e partita dopo partita, nuovi ingressi. L’ultimo in ordine di tempo è quello del senatore Antonio Balzano, che dovrà stare fermo almeno sei mesi dopo che gli esami hanno riscontrato la lesione del LCA del ginocchio sinistro. Un guaio non da poco, nonostante in organico ci siano Zappa, Vitturini e Ciofani nel ruolo, che fa il paio con quello di Marco Tumminello, ai box per lo stesso periodo per un problema molto simile. Balzano oggi verrà operato e darà a tutti appuntamento al 2020. L’infermeria del Pescara, dicevamo, fa registrare il tutto esaurito: oltre a Balzano e Tumminello, infatti, sono fermi al palo Luca Palmiero (lesione distrattiva collaterale mediale, torna dopo la sosta causa Nazionali), Elhan Kastrati (borsite trocantere), Ivajlo Čhočhev (frattura rotula e lesione tendine quadricipite, sarà forse pronto il mese prossimo), Filippo Melegoni (rottura del crociato, tornerà a novembre), Milos Bocic (trauma toracico), Andrea Marafini (frattura ileo-ischiatica) e Grigoris Kastanos (lesione ulcerativa piede destro, potrebbe recuperare per la gara di domenica).

Prima della pausa per le Nazionali, c’è ancora un impegno ed è insidiosissimo: la trasferta di Ascoli al cospetto di una squadra che è partita benissimo in campionato ma che lunedì è andata ko sul campo della Cremonese per 1-0 (rete dell’ex pescarese Danilo Soddimo). La squadra di Zanetti sarà quasi certamente priva dell’attaccante Matteo Ardemagni, che allo “Zini” è stato sostituito per un problema muscolare al flessore sinistro (è possibile emergenza attacco in casa Picchio: a forte rischio c’è pure Scamacca). Come anticipatovi già, mister Luciano Zauri sta pensando ad un cambio di assetto e di uomini per dare compattezza ad una squadra che ha incassato troppi gol finora (12, media di 2 a gara) senza pungere troppo: il modulo base 4-3-3 verrà momentaneamente accantonato per far spazio non al 4-3-1-2, assetto inizialmente ritenuto alternativo e sul quale si è anche lavorato, ma al 3-5-1-1 che vedrà probabilmente Galano impiegato “sottopunta” con Crecco, al debutto stagionale, in mediana. Ma sugli interpreti del nuovo ruolo il tecnico sta effettuando parecchi esperimenti. Al Poggio lavori in corso per la nuova veste tattica del Delfino: sarà quella giusta?