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Calcio

Pescara, squadra che vince non si cambia?

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In B c’è la sosta, alla ripresa doppio turno casalingo

Rinfrancato dal pesante successo di Ascoli, il Pescara targato Luciano Zauri può sfruttare la sosta causa Nazionali per oliare i meccanismi del nuovo 3-5-2 e per continuare a mettere benzina nelle gambe. Secondo quest’ultimo aspetto, però, i dati delle prime 7 gare di campionato sottolinenano che quella biancazzurra è la squadra che si migliora di più nei secondi 45′ rispetto alla chiusura della prima frazione. Il Delfino infatti è in testa alla classifica cadetta 2019/20 delle formazioni che accrescono nelle riprese il proprio rendimento maturato al 45’: +5, essendo passata da 2-2 a 4-2 sul Pordenone, da 0-1 a 1-1 contro l’Entella e da 0-0 a 0-2 nel match del “Del Duca”. Segnale inequivocabile che fisicamente la squadra sta bene e corre fino alla fine, forse talvolta lo fa male ma lo fa sempre.

La sosta in ogni caso appare del tutto proprizia per recuperare gli infortunati e preparare al meglio il doppio turno casalingo (contro Spezia e Benevento) che attende la truppa alla ripresa delle ostilità. In questo momento storico della stagione, avendo la necessità di blindare una difesa che solo ad Ascoli è rimasta immacolata dopo aver subito 12 gol, Zauri continuirà ad insistere sul modulo a 2 punte, ma potrebbe proporre novità.

Il recupero di Palmiero, ad esempio, consentirà al tecnico di avere a disposizione un play in grado di assicurare geometrie senza penalizzare la fase di interdizione, riportando al contempo Memushaj al ruolo di mezz’ala, quello che più gli si addice e che può permettere alla squadra di avere gli inserimenti senza palla di uno dei centrocampisti di B con maggiore confidenza con la porta avversaria. Considerando Machin inamovibile per qualità, potendo l’ex Parma aiutare in fase di costruzione e dare il suo apporto ad una una manovra che anche ad Ascoli ha palesato grossi limiti nonostante la vittoria centrata, il sacrificato rispetto all’ultimo undici sarebbe Busellato. Ma è scelta saggia? L’autore del rigore della sicurezza al Del Duca, infatti, è il perfetto “equilibratore” della mediana e garantisce sostanza e dinamismo senza troppo penalizzare la fase di sviluppo del gioco. La scelta del trio di centrocampisti non appare dunque semplice per Zauri, che ha parecchi uomini da alternare anche sugli esterni. Zappa a destra è ad esempio una soluzione più offensiva rispetto all’ottimo Ciofani impiegato in terra picena, come come Crecco e Del Grosso lo sono sull’out mancino rispetto a Masciangelo.

E se in avanti il tandem tascabile Galano-Brunori sembra poter essere quello definitivamente prescelto per un modulo a due punte, dietro sembra necessario dover recuperare il miglior Bettella. Il trio di senatori Drudi-Campagnaro-Scognamiglio ha dato eccellenti risposte contro la squadra di Zanetti, ma ritrovare il Golden Boy al top della forma può garantire freschezza fisica al reparto e aiutare lo sviluppo della manovra dalla retroguardia, avendo il centrale di proprietà Atalanta un piede educato in grado di surrogare, alla bisogna, l’impostazione del play.

Sono tanti, insomma, i dubbi per Zauri. Squadra che vince non si cambia? Non è detto…