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Calcio

Pincione, idea Lanciano. “Se venissi io vi farei divertire”

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Abbiamo raggiunto telefonicamente l’ex patron del Pescara a New York che conferma l’idea Lanciano

Italia, ore 17.15. in America, a New York sono le 11.15.

Max Pincione è a Manhattan nel suo ufficio.

Manhattan è il centro economico della Grande Mela. Ma anche degli USA.

In quella parte di NY c’è Wall Street.

Ma c’è anche l’ex presidente del Pescara, Grosseto e Spoleto che parla con noi di calcio.

Calcio rossonero.

Parliamo di Lanciano Calcio.

Pincione è assolutamente disponibile a rispondere alle nostre domande e il suo italiano è sempre fluente con qualche parola anglosassone che caratterizza il suo modo di parlare.

Andiamo subito al sodo.

Cosa c’è di vero dell’interessamento di Pincione ai colori rossoneri?

L’interessamento c’è. Parliamo per ora – spiega l’ex patron del Pescara – solo di un’idea ma quella c’è. Seguo personalmente il Lanciano come del resto sto seguendo altre realtà calcistiche italiane. Mi piace il calcio italiano e questo è innegabile e mi piacerebbe rituffarmi in un’avventura in questo tipo di calcio. Però ripeto – rimarca Max Pincioneparliamo per ora solo di una idea. Il calcio spero riparta subito, abbiamo uno stop forzato da questo virus, speriamo veramente di averlo superato”.

Idea che, di fatto, trova delle conferme oggettive. Dalle parole dello stesso Max Pincione.

Che portano a Claudio Alluni. E Paolo Gorelli.

Ho sentito telefonicamente Claudio un paio di volte – dice Pincioneabbiamo parlato del Lanciano Calcio ma torno a ripetere che non c’è nulla di concreto. So che Paolo (Gorelli, ndr) ha lasciato per motivi famigliari e non per altri motivi“.

Inevitabilmente chiedo a Max Pincione dei pregressi trascorsi in Umbria e in Toscana. Che si sono portati dietro una scia di considerazioni e interrogativi.

A Spoleto – lo dice con un tono perentorio e severo – non ho lasciato debiti, ho pagato tutti e ho speso tanti soldi per poi arrivare secondi e voglio ricordare che a Grosseto la società non è fallita. Non sentiamo le chiacchiere perché ci sono sempre due campane da sentire“.

Chiedo del suo rapporto con Francesco Di Gennaro che sarebbe stato il deus ex machina del passaggio della società al trittico Chiaretti-Alluni-Gorelli. Ex capitano del Lanciano ai tempi dei rossoneri a livello dilettantistico. Ma pezzo da novanta nella gestione dei Maio in C1.

Di Gennaro lo conosco ma non voglio nulla a che fare con lui – spiega Max Pincione con altrettanto tono perentorio – anche perché c’è una denuncia ai tempi di Spoleto un paio di anni fa quando era tesserato proprio con lo Spoleto“.

Pincione a Lanciano.

Se l’affare si dovesse concretizzare, cosa si dovrebbero aspettare i tifosi del Lanciano?

Vi posso dire solo una cosa – spiega sornione Max Pincione – una cosa importante: se venissi io a Lanciano vi farò divertire. E se io accettassi l’avventura di Lanciano non sarei solo ma mi muoverei in partnership“.

Alessio Giancristofaro
Foto da biancorossi.it