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Calcio

Pochi punti, tanti gol subiti e troppi rossi: Vastese, ora devi reagire

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La terza sconfitta di fila amplifica le problematiche biancorosse ma il terzo posto continua a resistere. Domenica contro il Monticelli sul neutro di Grottammare

Le prime due sconfitte di fila non erano campanelli d’allarme pesanti, era già successo nel girone d’andata e da lì in poi la Vastese riuscì ad inanellare una serie incredibile di risultati utili. Ecco arrivare il Pineto, la prima vittoria del nuovo anno, la speranza era quella di riaccendere il motore ma la realtà ha assunto ben altri contorni.

Nefasti se si prova a confrontare il cammino di un girone fa con l’attuale momento nero, tre sconfitte consecutive e i fantasmi del passato che diventano sempre più riconoscibili con il passare delle domeniche. Una sola vittoria nel 2018 dopo le prime sei giornate, tre punti in trentacinque giorni, un bottino misero a conferma di un momento nero. Il terzo posto nel girone F continua a resistere per merito di un girone d’andata disputato con un ritmo promozione, adesso i numeri si sono capovolti ma alle spalle chi insegue pur avendo quasi annullato quel vantaggio, che i biancorossi avevano costruito nei primi mesi, ieri pomeriggio hanno fallito l’appuntamento con il sorpasso. Mettendo da parte per un attimo da parte la classifica a preoccupare l’ambiente è la riproposizione in calce o quasi del cammino della scorsa stagione, se Matelica rappresentava un ostacolo difficile da superare le prestazioni contro Jesina e San Nicolò, due squadre immischiate nella lotta per non retrocedere, ha ingigantito i problemi della Vastese.

Un gruppo che giovane che forse in questo periodo della stagione sta sentendo un peso troppo grande da portarsi sulle spalle e non è un caso che nelle difficoltà i problemi si moltiplicano pensando alle tante, troppe, espulsioni che hanno visto protagonisti nelle ultime sei domeniche quattro giovani difensori under, tutti nati tra il ’98 e ’99. L’ultimo in ordine di tempo è stato Christian Iarocci ieri pomeriggio, è vero, la tirata di maglia è iniziata fuori area, sarebbe dovuta essere punizione dal limite, è stato l’episodio che ha cambiato verso al match ma guai a consegnare il peso della croce tutto addosso al giovane jolly difensivo vastese. Se in difesa i protagonisti, complice l’infortunio di Viscardi, non sono più quelli del girone d’andata(è rimasto il solo Amelio tra gli insostituibili) negli altri due reparti se mancano le giocate dei quattro top player la manovra fa fatica e i punti tardano ad arrivare. Ieri un’altra falsa partenza è costata carissima, i due gol sono arrivati quando il San Nicolò, certo della vittoria, ha staccato con un pizzico di anticipo la spina ma nessuno credeva alla rimonta, in campo per ottanta minuti i ragazzi di mister Colavitto, in dieci per tutta la partita, sono stati in perenne difficoltà. Mai il tecnico campano, sulla panchina biancorossa(Eccellenza compresa) era rimasto a secco di punti per più di due giornate, avrebbe voluto evitare la terza ma non ci è riuscito. Nelle ultime sei giornate i gol subiti sono stati 16, una media di quasi tre gol a partita, in tutto il girone di andata Camerlengo ne aveva subiti quindici.

La Vastese si è persa, sono lontane le domeniche in cui pur andando sotto i biancorossi trovavano la forza di reagire e centrare importanti rimonte, il motore non gira più come qualche mese fa ma se gli uomini sono, quasi, tutti gli stessi le strade che si prospettano sono due: o si trova il percorso giusto per uscire dal tunnel altrimenti di questo passo si rischia seriamente di arredarlo. Un’ipotesi questa da allontanare al più presto, è vero che a inizio anno si parlava solo di salvezza e da mesi i biancorossi sono sul podio ma se a dicembre il vantaggio dal sesto posto era in doppia cifra ora la distanza è di soli tre punti. Restare fuori dai playoff al termine della stagione regolare lascerebbe parecchio amaro in bocca, ecco perché bisogna ritrovarsi, dirigenti, staff tecnico e giocatori sicuramente proveranno ad uscire insieme da questa situazione. Terzo, quarto o quinto posto, uno dei tre dovrà restare in mano ai biancorossi per le prossime domeniche, fino alla trentaquattresima giornata, domenica sul sintetico di Grottammare ci sarà un’altra sfida contro una impegnata nella lotta per non retrocedere, quel Monticelli da non sottovalutare e poi all’Aragona arriverà la Vis Pesaro che espugnando Matelica ha riaperto il discorso promozione. Saranno altre due domeniche delicate, difficili, la strada in salita ma è arrivato il momento di reagire, non solo con le parole ma anche con i fatti.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it