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Calcio

Quel 12 maggio 2001 quando il Lanciano si prese un posto nel calcio che conta

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La vittoria del campionato di C2 spalanca le porte ad un futuro roseo e molto lungo a Lanciano

Il 12 maggio 2001 il Lanciano conquistò la C1.

A Castelnuovo in Garfagnana, in provincia di Lucca, terra toscana al confine con l’Emilia Romagna e la Liguria, conquista la terza serie dopo un appassionante testa a testa col Chieti.

Il 12 maggio è una di quelle date che nell’immaginario collettivo dei tifosi rossoneri fanno storia.

Assieme al 18 maggio 1986 di Latina o al 10 giugno 2012 di Trapani.

Ma c’è di più in quel 12 maggio.

C’è la consapevolezza che il Lanciano avrebbe potuto spiccare il volo nei campionati che veramente contano.

L’anno della C1, il primo anno, il Lanciano di Fabrizio Castori sfiora la serie B centrando per la prima volta nella sua storia i play off.

Da quel 12 maggio 2001 il Lanciano manterrà ininterrottamente la C1 per 10 stagioni consecutive (retrocessa sciauguratamente con la gestione Di Stanislao ma riammessa in Lega Pro Prima Divisione 2008-2009 a completamento degli organici) per poi compiere l’ulteriore salto nell’olimpo del calcio che conta ancora di più.

Insomma, la vittoria contro il Castelnuovo in Garfagnana (gol di Gianni Margheriti) avvia un percorso di calcio a Lanciano stabile e duraturo (eccezion fatta per le turbolenze del girone di ritorno con Moriero in panchina) nel quale si alterneranno tre proprietà (Angelucci, Di Stanislao e Maio) e che vedranno i rossoneri ritagliarsi un ruolo primario nel calcio vero.

E che, tutti i tifosi, auspicano possa tornare presto.

Alessio Giancristofaro