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Calcio

Racciatti: “Grazie Virtus Cupello, stai credendo in me. Gruppo fantastico, non vedo l’ora di tornare in campo”

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Il laterale destro gissano classe 2002 è tra i titolarissimi di mister Panfilo Carlucci, uno che ha subito creduto in lui

Basterebbe dire che nei giorni scorsi la Vastese aveva sondato la Virtus Cupello per capire se c’erano i presupposti per riportare Matteo Racciatti alla base. Un pourparler, i biancorossi, chiamati a sostituire numericamente Pollace avevano pensato al classe 2002 di Gissi (dato in prestito ai cupellesi) per completare la coppia con il pari età Valerio.

Ad agosto nessuno si era opposto a liberare il diciottenne Racciatti voglioso di andare ad aumentare il suo minutaggio in Eccellenza dove è stato voluto fortemente da mister Panfilo Carlucci. Ha creduto in lui sin dal primo giorno di preparazione, il mondo dei grandi è altra roba rispetto alle categorie giovanili ma il laterale destro di Gissi ha risposto sempre presente prendendosi maglia numero due e gradi da titolare fisso. A conferma che i giovani (vedi Troiano e Zinni, solo per citarne alcuni) se hanno fame e voglia di imparare con la Virtus Cupello troveranno sicuramente la giusta opportunità per compiere quell’importante e difficile balzo tra una juniores e un posto in pianta stabile nella prima squadra.

Racciatti ci sta riuscendo alla grande, nella passata stagione aveva collezionato una mezzoretta in D con la Vastese ma da metà settembre fino allo stop era tra le note lietissime dell’ottimo avvio della Virtus Cupello dove, alcune stagioni fa, il diciottenne laterale gissano, era già passato prima di dirigersi verso Vasto tra Bacigalupo, Virtus Vasto e in ultimo Vastese. Magari la maglia biancorossa tornerà ad indossarla prossimamente, ora però, dopo averlo cresciuto in fretta, se lo gode la Virtus Cupello, com’è giusto che sia.

Matteo Racciatti, dopo quello lungo da marzo un altro stop forzato, continui ad allenarti da casa? “Certo, seguo gli allenamenti che ci ha consegnato lo staff tecnico, non posso fermarmi anche se non è minimamente paragonabile al lavoro che svolgiamo sul campo. Ecco, quello manca tantissimo, sono in contatto anche con i miei compagni, tutti continuiamo a lavorare intensamente sperando di tornare al più presto a lavorare insieme”.

La Virtus Cupello ti ha dato l’opportunità di confrontarti nel mondo dei “grandi”, come ti stai trovando con i rossoblu? “Molto bene, qui si respira aria pulita, c’è un bellissimo ambiente. Sono contento di far parte di un gruppo unito e molto dedito al lavoro, grazie all’impegno quotidiano di tutti siamo riusciti ad ottenere buoni risultati nella prima parte di stagione. Purtroppo è arrivato lo stop”.

Su di te sin da subito ha creduto mister Carlucci, cosa ti sta insegnando? “Speravamo di ritagliarmi il giusto spazio, devo ringraziare il mister che dal primo giorno di allenamento ha creduto in me insegnandomi tanto in questi primi due mesi trascorsi insieme. Io sto cercando di ripagare la sua fiducia, mi dice sempre che con il duro lavoro si ottengono i risultati, nulla arriva per caso”.

Tanti giovani ma non mancano gli esperti, chi sono quelli che ti danno più consigli? “Tutti hanno la parola giusta al momento giusto, consigli sempre preziosi, è una fortuna ricevergli, poi sta a me farne tesoro, solo così posso migliorare giorno dopo giorno”.

Qualificazione in Coppa e splendido cammino in campionato, quando si tornerà in campo dove volete arrivare? “Come già detto l’inizio è stato molto buono ma siamo solo a inizio stagione, abbiamo ancora tanta strada da fare. Dopo lo stop, per tutte le squadre, bisognerà capire come sarà il ritorno in campo ma la Virtus Cupello andrà sempre avanti per la sua strada: impegno massimo in ogni allenamento per raccogliere i frutti quando torneranno in palio i tre punti”.

Hai paura che la stagione non continuerà più o anche secondo te tra gennaio e febbraio tornerete in campo? “Al momento è tutto un grande punto interrogativo, viviamo un periodo abbastanza critico e bisogna avere anche un po’ di pazienza. Ci sono altre priorità ma penso e spero che, se la situazione migliorerà, all’inizio del 2021 potremo tornare a fare quello che più amiamo, giocare a calcio”.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it