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Rajola torna in pista. Ma l’esordio è amaro

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Il tecnico pescarese ha debuttato sulla panchina di Ancona, in B, con una sconfitta

Il pescarese Stefano Rajola ha trovato panchina, dopo mesi durissimi. Era stato il fantastico timoniere dell’Amatori Pescara verso la conquista dell’A2, poi sfumata in estate per problematiche amministrative insanabili. E lui era rimasto senza panchina, nonostante nella scorsa stagione avesse davvero incantato al suo secondo anno da allentore dopo una lunga e felice carriera da giocatore.

La Luciana Mosconi Ancona lo ha chiamato al suo capezzale per risollevare una squadra in profonda crisi.

Gli ultimi quattro mesi sono stati da dimenticare. Perdere quello che avevamo conquistato sul campo, oltretutto con la squadra della mia città, è una ferita profonda che non si rimarginerà mai. E’ stata una grande delusione che ha avuto anche ripercussioni molto negative a livello professionale personale perchè ho perduto alcune opportunità di allenare squadre di Serie A e sono quindi rimasto senza squadra.”

Un paio di mesi alla finestra e adesso riparti da Ancona. Perchè? “Bisogna superare i momenti negativi.  Avevo una gran voglia di allenare e ho sempre detto che se mi fosse capitata l’occasione l’avrei valutata attentamente. E’ arriva la chiamata della Luciana Mosconi e sono contento di questa opportunità. Arrivo in una situazione è difficile,  inutile negarlo c”è la classifica che parla chiaro. Ma ci sono altri punti vista positivi. Innanzitutto guardando il roster vedo che ci sono delle potenzialità. Quali siano state le problematiche per cui in questo momento il record è così negativo lo scoprirò vivendo il campo, ma sono consapevole che arrivo in una Società ambiziosa, in una piazza dove ci sono potenzialità, ho in mano un roster formato da giocatori che conosco, una squadra con elementi validi, con under con cui poter lavorare, una Società con alle spalle un movimento giovanile importante. Anche se la situazione è difficile sono contento perchè ritengo che ci siano i strumenti per fare bene.”

Difficile incidere dopo pochissimi allenamenti, però. E al debutto, dopo un primo quarto eccezionale ( 19-4), Ancona ha ceduto il passo e  l’Amadori Tigers Cesena (60-72) ha condannato il coach pescarese ed i dorici alla sconfitta. La terapia-Rajola non ha avuto dunque effetti immediati sulla Luciana Mosconi Ancona, che piega il capo per l’ottava volte in nove partite in questa tribolata stagione. Ma l’avventura di Rajola è appena iniziata, non poteva certo far miracoli in soli tre allenamenti …

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