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Calcio

Riccardo Cantarini, dal campo alle sedute atletiche in videoconferenza

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Il giovane preparatore del Pescara, ex Vastese, parla dell’attuale situazione e dell’evoluzione del suo percorso sportivo

Incontriamo, ‘virtualmente‘ ovviamente considerando la situazione attuale, Riccardo Cantarini, da due mesi preparatore atletico del Pescara in Serie B. Rapida l’evoluzione del percorso professionale sportivo dell’attuale giovane componente dello staff tecnico biancazzurro, 28 anni, che dopo le esperienze al Teramo e quella dell’annata scorsa alla Vastese, aveva iniziato questa stagione con la Primavera del club adriatico, ‘salendo di grado‘ a fine gennaio con il passaggio di mister Nicola Legrottaglie alla conduzione della prima squadra.

La fase del momento è senza dubbio particolare e dal campo, giocoforza, si è passati ad un lavoro casalingo e fatto di collegamenti telematici.

Come vi siete organizzati per gli allenamenti in questo periodo particolare? “Ci colleghiamo due volte al giorno via Zoom (piattaforma web per videoconferenze, ndr.), con i calciatori a mini gruppi da 4. La mattina le sedute durano circa un’ora e comprendono: una fase di attivazione su core stability e mobilità dei principali distretti anatomici,una parte centrale di lavoro ad altq intensità sugli arti inferiori con protocolli hiit e infine una fase finale di allungamento delle varie catene cinetiche. La sera chiediamo il report sulla fatica percepita durante la sessione mattutina e lo stato di recupero prima di andare a letto”.

Come vivi questa situazione? “Il momento è molto difficile e delicato, ho diversi medici in famiglia e da loro si avverte tutta la preoccupazione di chi vive più da vicino le conseguenze del virus. Spero che si torni presto alla normalità e a giocare, quindi che il momento sia superato alla grande. Un pensiero va alle vittime e ai loro cari, a medici, infermieri e volontari che stanno facendo un lavoro straordinario”.

Con mister Legrottaglie

Il rapporto con mister Legrottaglie? “Bellissimo, fatto di stima ed entusiasmo. Il mister è una persona di grande cultura umana e questo ci ha portato a condividere molti aspetti di vita quotidiana. In campo c’è molta sintonia, è un tecnico preparatissimo, secondo il mio punto di vista, ha idee di calcio importanti e innovative”.

Pescara falcidiato dagli infortuni e ambiente poco sereno negli ultimi mesi, come affrontate questa situazione nello staff? “Qualche infortunio c’è stato, ma fa parte del gioco. Nella nostra gestione solo un paio di giocatori hanno avuto problemi muscolari, il resto traumi di altro genere. Il vero problema, secondo me, sono stati i 14 casi di influenza che ci hanno portato ad avere assenze continue in allenamento e in partita”.

In pochi mesi un percorso di crescita evidente per la tua attività. Sei soddisfatto? E se c’è una persona, in particolare, che ringrazieresti chi può essere? “Sì, sono molto contento e soddisfatto, diciamo che di carattere sono sempre positivo e fiducioso, ma non mi aspettavo un salto del genere in così poco tempo. Le opportunità possono sempre arrivare, l’importante è farsi trovare pronti e sfruttarle al meglio. Riguardo la seconda domanda una persona in particolare non saprei indicarla, mi sento di ringraziare tutti gli allenatori con cui ho lavorato in questi anni perché ognuno di loro ha contribuito alla mia crescita umana e tecnica”.

Cantarini all’Aragona con la Vastese

Dell’esperienza alla Vastese cosa ti è rimasto e cosa ti piace ricordare? “Innanzitutto ho bellissimi ricordi, nonostante l’annata sia stata poco positiva dal punto di vista dei risultati sul campo. E’ stata un’esperienza fantastica in una piazza blasonata che vive di calcio. Spero e credo che la Vastese tornerà a breve nei professionisti perché ha tutte le carte in regola. A Vasto c’è stato un completamento del mio percorso formativo sul campo, dopo i 3 anni con il Teramo dove ero secondo preparatore. Mi piace ricordare lo spareggio play out con il gol di Shiba e la festa salvezza di fine partita allo Stadio Aragona, un momento di liberazione dopo un’annata molto complicata. Un abbraccio e un saluto a tutti i tifosi e sempre forza Vastese”.

In conclusione, un pensiero su quel che potrà essere il futuro con il Pescara: “Sono convinto che appena si riprenderà potrà partire un altro mini campionato e con la rosa al completo potremo dire la nostra”.

Foto di Cantarini in biancazzurro dalla pagina Facebook Pescara Calcio

Michele Tana – redazione@vasport.it