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Calcio Giovanile

Ripresa attivita’ sportive giovanili e risvolti psicologici connessi al covid

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Con la bella stagione oramai alle porte e la campagna vaccinale che pare finalmente stia viaggiando spedita, la diffusione dei contagi da Covid19 dovrebbe migliorare. Per questo motivo è plausibile che anche le attività sportive giovanili potrebbero ripartire. I ragazzi da troppo tempo sono fermi, costretti al distanziamento sociale così come sono da evitare gli assembramenti per cui niente feste di compleanno o semplici serate con parenti ed amici. Tutto questo ha chiaramente inciso sulla psiche soprattutto dei più piccoli. Ne abbiamo voluto parlare, anche per dare dei consigli a genitori preoccupati, con una piscologa vastese, la dott.ssa Daniela Tarantino.

Con l’arrivo dell’estate e la diminuzione dei contagi da Covid19 riprenderanno anche le attività sportive giovanili, ferme oramai da ottobre 2020. Può essere il metodo migliore per far tornare i ragazzi alla normalità?

Riprendere le attività sportive può essere molto vantaggioso per i ragazzi, perché lo sport funge da sfogo soprattutto in adolescenza dove i ragazzi si trovano ad affrontare periodi di crescita molto critici. L’attività sportiva è fondamentale in quanto promuove e insegna valori che in questa fase di crescita sono fondamentali come il rispetto,la solidarietà, la condivisione, l’impegno e la costanza per raggiungere un obiettivo. Lo stare a casa per periodi prolungati può esporre a rischi per la salute dovuti alla sedentarietà,e all’insorgere di stili di vita inadeguati come lo stare ore davanti alla televisione o a giocare con i videogiochi e al mangiare in maniera scorretta portando in molto casi un aumento del peso,e all’ essere molto più nervosi e irrequieti. Alcuni studi hanno dimostrato che praticare sport stimola il cervello a produrre sostanze utili a migliorare l ‘umore , la memoria e l’apprendimento, riduce lo stress e l’ansia, migliora la qualità del sonno.  Una regolare attività fisica, oltre a farci perdere peso eliminando quei chili di troppo, aiuta anche a migliorare il benessere e la qualità di vita in età giovanile .

Non solo il lockdown generale dello scorso anno ma anche la situazione attuale che prevede distanziamento sociale quanto incide sulla psiche dei più piccoli?

Il distanziamento sociale ha inciso molto su tutti noi , soprattutto sui più piccoli. Come noi anche i bambini si sono ritrovati imprigionati tra le mura di casa e si sono ritrovati giorno dopo giorno a ripetere gli stessi giochi , a guardare gli stessi programmi in tv, al non uscire e fare attività fisica e non è stato per nulla facile spiegare ai propri figli cosa stava accadendo , che non potevano giocare con altri bambini vicino , non ci si poteva abbracciare, ma si poteva giocare a distanza e mettere la mascherina per prevenire il contagio del virus..tutto ciò ha inciso sulla loro psiche portando fattori di stress , l’aumento dei capricci, irritabilità, comportamenti repressivi, cambio del tono dell’umore , difficoltà della concentrazione e senso della solitudine

Una volta che tutto questo sarà finito che tipo di lavoro andrebbe fatto sui bambini per tornare alla normalità? Quale consiglio potremmo darei a tutti i genitori?

Il consiglio che posso dare ai genitori che devono mostrarsi comprensivi nei confronti dell’apprensione e del nervosismo che i loro figli possono provare a causa della pandemia, li devono motivare sempre soprattutto ad uscire come fare una passeggiata all’aria aperta, andare in bicicletta, fare attività fisica e non stare a casa , tutto questo può aiutarli a scaricare la tensione accumulata in questo periodo.

Ovviamente speriamo davvero che ci possa essere la giusta ripartenza perchè i giovani hanno indubbiamente bisogno di tornare a praticare lo sport per i motivi spiegatici sopra dalla dottoressa.

Michele Cappa

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