Connect with us

Calcio

San Salvo: ultimissima spiaggia, se perdi contro l’Angolana rischi di salutare l’Eccellenza già domani

Published

on

I biancazzurri hanno l’obbligo dei tre punti, in caso di sconfitta e concomitante vittoria del River Chieti retrocederebbero con due giornate d’anticipo. In panchina sfida tra due ex compagni di squadra 

Battere la Renato Curi Angolana e tifare Miglianico per riavvicinarsi ai playout. L’Us San Salvo a tre giornate dalla fine è spalle al muro, l’ultimo posto con 20 punti lascia spazio a pochi dubbi: se domani(ore 15) nella terzultima giornata del massimo campionato regionale dovesse arrivare la terza sconfitta consecutiva l’annata potrebbe chiudersi con due giornate d’anticipo e nel peggior modo possibile. La vittoria manca da cinque giornate(due punti conquistati), domani bisognerà acciuffarla ad ogni costo altrimenti un pari non cambierebbe nulla ma una sconfitta potrebbe già fare rima con retrocessione diretta. Si perché se la stagione dovesse chiudersi anche al penultimo posto una contemporanea vittoria del River Chieti(impegnato nella sfida salvezza a Miglianico) porterebbe a sedici i punti di ritardo dalla quintultima posizione. La regola parla chiaro, se tra 17° e 14° in classifica alla fine del campionato ci saranno almeno 10 punti di differenza anche la penultima retrocederebbe direttamente senza passare per i playout.

Un rischio che i biancazzurri cercheranno di evitare, puntando tutto sulle motivazioni, la voglia di andarsi a prendere i playoff trovandosi una squadra che nonostante il settimo posto non potrà più raggiungere i playoff. L’allenatore Michele Gelsi rispetto a domenica scorsa nel pacchetto arretrato(il più perforato del campionato con 64 reti subite) ritroverà il portiere Cialdini e l’under Maccione ma dovrà rinunciare agli squalificati Ramundo e Di Pietro, l’impressione è che sarà un San Salvo a forte trazione anteriore visto che ormai non c’è più niente da perdere, Dema e Molino certi di un posto, poi c’è Arciprete che insidia Colitto con Polisena che potrebbe riprendersi una maglia dal primo minuto. Prima del fischio di inizio ci sarà il saluto tra due amici, quello tra gli allenatori Gelsi e Rachini compagni di squadra a Pescara dal ’98 al 2000.

La sconfitta nello scontro diretto a Spoltore ha chiuso il discorso playoff per una Renato Curi Angolana vista in difficoltà nelle trasferte del girone di ritorno dov’è arrivata una sola vittoria. Gruppo come sempre giovane quello guidato da Paolo Rachini, i ragazzi cresciuti nella ‘cantera’ nerazzurra impiegati in pianta stabile con la prima squadra con un paio di esperti come capitan D’Alonzo, Sablone e il centrale difensivo Nazari domani assente perché fermato per un turno dal giudice sportivo. Gli angolani hanno voglia di onorare il campionato fino all’ultima giornata, tra domani e domenica prossima(quando riceveranno l’Amiternina) saranno giudici delle zone basse ma il San Salvo non può più sbagliare, la vittoria in casa manca da quasi due mesi, domani servono i tre punti, altrimenti potrebbero già arrivare i peggiori titoli di coda, assolutamente da evitare.

Redazione Vasport – redazione@vasport.it