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Calcio

Santone: “Campobasso, voglio vederti in C ma mercoledì vince la Vastese. Dovremo lottare dal primo all’ultimo minuto”

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Il collaboratore tecnico biancorosso, campobassano doc, anticipa la sfida del 6 gennaio in programma all’Aragona contro la prima della classe

Meno tre alla sfida contro la prima della classe. Anche se parliamo di regioni differenti, per tanti motivi, l’incrocio tra Vastese e Campobasso, che si giochi in Abruzzo o in Molise, è sempre sentito. Molto. Il 6 gennaio all’Aragona i molisani arriveranno da primi in classifica, ecco perché i biancorossi avranno un motivo in più per fare bella figura, dopo aver chiuso l’anno nel peggiore dei modi. Sulla sponda vastese è ben nutrita la pattuglia molisana, dal dirigente Sabelli, al ds D’Ottavio (da giocatore con i rossoblù dall’82 all’84), mister D’Adderio e giocatori come Altobelli, Di Rienzo e Colantuono (gli ultimi due di Mirabello). Tanti ma a loro vanno aggiunti due campobassani doc, il “Prof” Roberto Barrea e il collaboratore tecnico Simone Santone, arrivato a Vasto un anno fa e già con i gradi di vice dei mister Silva e Agovino. Provando l’emozione della prima panchina da allenatore capo nell’amichevole estiva contro l’Audace Cerignola quando dopo le dimissioni del tecnico campano e il ritorno repentino dell’allenatore ascolano: “Anche se era solo un’amichevole ho provato piacevoli sensazioni, dai giorni precedenti, passando per il discorso pre partita fino a viverla in campo dalla panchina”.

Simone Santone è cresciuto a “pane e calcio”, tifosissimo del Campobasso e anche della Roma (“da quando si è ritirato Totti all’Olimpico vado sempre meno”) ha come punto di riferimento per la panchina Josè Mourinho: “Un vincente nato, fenomeno assoluto”. In famiglia si masticava calcio da sempre, suo padre, Giovanni, ha avuto tante esperienze come direttore sportivo, anche nella “sua” Campobasso. Simone, una laurea in Scienze Motorie e in tasca anche il patentino “Uefa B”, è partito dal calcio a 5 guidando le categorie giovanili della Chaminade Campobasso raccogliendo importanti successi senza dimenticare l’esperienza, sempre nel futsal, a Isernia. Poi il passaggio al primo grande amore, il calcio a 11, dopo la prima esperienza da allenatore un anno fa è arrivata la chiamata del ds Nicola D’Ottavio volendolo al fianco di Silva come vice allenatore della Vastese. Inizio fantastico tra fine gennaio e inizio marzo, poi il Covid ha rinviato tutto alla stagione in corso. In cinque mesi ha lavorato fianco a fianco di tre allenatori, prima Agovino, poi di nuovo Silva e da otto giorni D’Adderio. A 36 anni sta ancora immagazzinando i preziosi insegnamenti carpiti lavorando fianco a fianco di allenatori con grande esperienza, poi quando sarà il suo turno, da allenatore capo, cercherà di togliersi belle soddisfazioni, magari un giorno anche sulla panchina del “suo” Campobasso.

Simone Santone, arrivato a Vasto nel gennaio del 2020, tanti mesi trascorsi di fianco a mister Massimo Silva, cosa ti ha insegnato? “A lui devo molto, da giocatore prima e allenatore parliamo di un profilo con esperienza infinita nel mondo del calcio. Io ero lo studente e lui il maestro, soprattutto nei mesi della passata stagione a lui mi sono legato molto, siamo sempre andati d’accordo, per me è stata una fortuna incrociarlo nel mio percorso calcistico”.

Il presente, freschissimo, si chiama Fulvio D’Adderio in biancorosso da otto giorni, dopo i primi dieci allenamenti che allenatore stai conoscendo? “L’impatto è stato positivo, un’ottima impressione, è un allenatore coinvolgente, cura ogni singolo dettaglio ed è attento anche al particolare più piccolo. Per lui parla il curriculum, ha grande caratura”.

Dai singoli alla squadra, cos’è successo alla Vastese tra novembre e dicembre? “Non tutto è girato a nostro favore, non cerchiamo alibi ma il Covid ci ha penalizzati e non poco. A metà ottobre la splendida vittoria contro il Pineto era stata un segnale importante ma fermarsi un mese ci ha privato di tante certezze. Nelle successive quattro partite avremmo meritato qualcosa in più di due punti ma i numeri sono quelli e bisogna accettarli, oltre all’esperienza in alcuni momenti in campo siamo stati troppo frenetici e anche il cambio modulo ha tolto parte di quell’equilibrio che si era visto nelle prime giornate”.

Chiuso l’anno con due sconfitte consecutive e due punti in quattro giornate il 2021 vi vedrà, dal 6 gennaio, affrontare le prime tre della classe in undici giorni, inizio bello tosto? “Un vero e proprio tour de force ma in questi giorni ci stiamo allenando con grande intensità, le motivazioni non mancano ma il gruppo è concentrato solo sul prossimo impegno, inutile guardare oltre il 6 gennaio”.

Mercoledì pomeriggio all’Aragona sarà di scena il Campobasso, per un campobassano doc come te che partita sarà? “Sin da piccolo ho sempre amato e tifato i colori rossoblù, negli anni novanta mi è capitato di fare anche il raccattapalle e ho tantissimi amici che amano il “Lupo” in maniera viscerale. Nell’affrontare il Campobasso proverò grandi emozioni, non sarà una partita come le altre ma mercoledì prima e poi nel match di ritorno dovrò batterlo. Sono e resterò per sempre tifoso rossoblù, a loro auguro il meglio, la D è una categoria che sta troppo stretta al Campobasso, merita il ritorno nel calcio vero, spero di vederli in C nella prossima stagione”.

Fai capire quindi che il Campobasso si può battere, numeri alla mano negli ultimi quattordici mesi sono inciampati su una sola sconfitta, che Vastese dovrà essere per conquistare i tre punti? “Vero, solo il Castelnuovo, dall’ottobre del 2019 è riuscito a lasciare all’asciutto i molisani. Mercoledì ci proveremo anche noi, nonostante l’ultimo periodo senza vittorie la Vastese può contare su un grande gruppo che non vede l’ora di scendere in campo dopo gli ultimi passi falsi. Bisognerà essere concentrati dal primo minuto fino al triplice fischio, lottare su ogni pallone, tutti dovranno dare il 100%. Il Campobasso sta meritando la classifica che ha, è ambizioso ma si troverà di fronte una Vastese pronta alla battaglia con tante motivazioni e una voglia matta di regalare una grande gioia ai tifosi”.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it