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Calcio

Santoro: “L’Eccellenza riparte? Salute e lavoro vengono prima di tutto, il Casalbordino non scenderà in campo”

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Il patron giallorosso conferma la volontà di non far proseguire la stagione ai suoi ragazzi. Oltre al blocco delle retrocessioni le società potranno scegliere se completare o no il campionato?

C’è chi continua a dire no. La Figc ha dato l’ok per la ripresa del campionato d’Eccellenza (oltre quelli di C1 di Calcio Femminile e Calcio a 5) e in Abruzzo da venerdì si lavora per capire quando e soprattutto come ripartire.

Il Comitato Regionale presieduto dal presidente Ezio Memmo puntava a chiudere il girone d’andata con conseguente promozione della prima in classifica, playoff, playout e due retrocessioni. Venerdì però la Figc ha posto il blocco delle retrocessioni, bisognerà quindi capire se Lnd e Comitati Regionali potranno muoversi in altro modo o sul blocco delle retrocessioni non si potrà discutere di eventuali modifiche.

La Lnd darà ulteriori risposte dopo il Consiglio Direttivo del 10 marzo, il presidente Memmo, oggi pomeriggio, consulterà i presidenti delle venti società abruzzesi per avere un quadro più chiaro. Le “Eccellenze” italiane non sono tutte sulla stessa barca, basti pensare che il comitato umbro ha già deciso di non voler ripartire. In Abruzzo squadre come L’Aquila e Avezzano da sempre volevano il ritorno in campo, a loro si è accodato anche Il Delfino Flacco Porto ma c’è anche chi di tornare in campo (soprattutto se le società potranno scegliere se tornare in campo o meno senza correre il rischio di essere esclusi dall’Eccellenza 2021/2022, una voce che circola con insistenza) non ha voglia. È il caso del Casalbordino, la conferma arriva dalle parole di patron Alessandro Santoro: “Lo ripeto ormai da settimane, in questo momento non ci sono le condizioni per tornare in campo. Invito tutti alla massima prudenza, chi mi conosce sa quanto io ami il calcio ma oggi è il momento di dare priorità ad altro, la salute viene prima di tutto, poi c’è il lavoro. Dell’aspetto economico mi interessa relativamente, siamo nel pieno della terza ondata, i numeri, soprattutto in Abruzzo, fanno paura e i nostri ospedali sono in difficoltà, è davvero necessario tornare in campo? Non credo, ecco perché noi non torneremo in campo, tra qualche mese con una vaccinazione di massa saremo tutti più tranquilli e potremo tornare a divertirci anche noi del calcio dilettantistico”.

Il discorso del blocco delle retrocessioni è un ulteriore dettaglio che aumenta le perplessità di tanti club circa il ritorno in campo: “Per chi non punta alla vittoria del campionato sarebbe un campionato con poco mordente, con la certezza di mantenere la categoria ne risentirebbe di molto anche il livello del campionato, aspettiamo ulteriori notizie da parte di Lnd e il nostro Comitato Regionale ma con tutti i contagi in giro per l’Abruzzo io spero che prevalga il buonsenso, non è il momento di abbassare la guardia”.

Posizione netta da parte del Casalbordino, le altre realtà dell’Eccellenza abruzzese hanno veramente voglia di tornare in campo o meglio guardare al 2021/2022?

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it

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