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Atletica

Sara Simeoni: “Buttate via la timidezza, lo sport aiuta a superare tutte le barriere”

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L’oro olimpico di Mosca 1980 ospite dell’evento organizzato dalla Pro Loco vastese in collaborazione con il Coni regionale

Record mondiali, oro olimpico e tanto, tantissimo, altro. Passeggiando per i corridoi per l’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico “Palizzi” i millinnials che oggi lo frequentano non sono riusciti a percepire immediatamente la grandezza di Sara Simeoni ma ben altra storia è stato il calore ricevuto da dirigenti scolastici, insegnanti e tutti i collaboratori scolastici che ancora oggi, a distanza di quasi quarant’anni ancora ricordano le imprese dell’altista italiana campione olimpica a Mosca nel 1980 e capace in quegli anni di conquistare titoli mondiali, europei ed italiani conditi da record su record.

Un’icona dello sport italiano, arrivata ieri a Vasto per essere presente oggi all’incontro dal titolo “L’impiantistica di atletica e il territorio. La crescita sportiva legata allo sviluppo delle strutture”. Evento organizzato dalla Pro Loco vastese in collaborazione con il Coni regionale, oltre alla Simeoni presente anche un altro medagliato come l’ex maratoneta pescarese Giovanni De Benedictis e la velocista vastese Miriam Di Iorio. Accolti da Mercurio Saraceni, presidente della Pro Loco e Ottavio, delegato provinciale del Coni regionale, a fare gli onori di casa la dirigenza scolastica Nicoletta Del Re. Prima di lasciare la parola alla campionessa olimpica il presidente della Pro Loco Saraceni ha voluta omaggiarla con un filmato che ha ripercorso le vittorie più importanti dell’altista italiana.

La Simeoni l’Abruzzo lo conosce bene, per tanti anni è stata docente di Scienze Motorie all’Università di Chieti, ma da ieri ha avuto modo di scoprire anche Vasto. La bontà del pesce e le bellezze del centro storico ha voluto evidenziarle nelle sue prime parole prima di raccontare la sua vita. Dai primi passi fino al momento in cui ha capito che lo sport poteva essere un aspetto fondamentale della sua vita senza mai lasciare gli studi. “Nello sport come nella vita per arrivare in alto bisogna sacrificarsi, io per il salto in alto ho lasciato casa per allenarmi a 700 km dalla mia Rivoli Veronese. Bisogna porsi sempre obiettivi ambiziosi, io puntavo a migliorare ogni volta almeno un centimetro, i risultati sono frutto di un duro lavoro”.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it