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Calcio

Shock in comune. Caporale: “Esterrefatto dai modi e dalle parole di Alluni”

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Incontro in comune. L’epilogo è negativo. Il comune avvia una serie di controlli per la concessione dello stadio

Esterrefatto dal comportamento del vice presidente Alluni“.

Sono queste le parole dell’assessore allo Sport Davide Caporale a valle dell’incontro con la proprietà rossonera.

Parole che, in modo inequivocabile, mettono in evidenza l’epilogo dei 40 minuti di incontro nella sede comunale di Lanciano.

Epilogo più che negativo.

In mattinata, infatti, il Lanciano Calcio 1920 è stato ricevuto in comune dal sindaco Mario Pupillo e dal titolare dello Sport Caporale.

La società rossonera è stata rappresentata dalla presidentessa Cristina Chiaretti, dal vice Claudio Alluni, dal direttore generale Fabio Sguerzo e dal segretario generale Giampaolo Gorelli.

Insomma, chi conta.

Ma l’incontro avrebbe avuto un protagonista in negativo: Claudio Alluni e i suoi modi di fare che si sarebbero concretizzati con parole poco edificanti.

A spiegare il perché è proprio l’assessore allo Sport Davide Caporale: “Ha parlato, lo abbiamo fatto parlare a lungo e alla fine la riunione si è conclusa con un turpiloquio di Alluni, una situazione che ha lasciato esterrefatto sia me che il sindaco.

“Un comportamento inaccettabile” ha continuato Caporale.

L’assessore, molto deluso dai modi di Alluni, ha spiegato che la società frentana ha più volte ribadito le molteplici difficoltà che ha incontrato in questi primi 4 mesi di gestione.

Alluni mi ha detto che ha trovato qui a Lanciano tutte le porte chiuse, che nessuno è stato disposto a dare una mano alla nuova proprietà” ha aggiunto il membro dell’esecutivo comunale.

Insomma, lo scetticismo tangibile che si respira in città nei confronti del management rossonero sarebbe alla base della delusione societaria e anche di alcune difficoltà che si sono palesate e, tra l’altro, ammesse dallo stesso Alluni in conferenza stampa.

Il comune frentano ha annunciato al Lanciano Calcio 1920 che nei prossimi giorni procederà ad una verifica puntuale per capire se tutti gli adempimenti relativi allo stadio “Guido Biondi” ed in capo proprio alla dirigenza rossonera sono stati onorati.

Se così non fosse gli scenari potrebbero essere diversi, ivi incluso quello della revoca del “Guido Biondi”.

Noi siamo sempre disposti ad accogliere tutti a Lanciano – ha ricordato Caporale – a patto che si rispetti questa città e la si onori. Il comportamento di Alluni e il modo in cui ha concluso la riunione di oggi mi ha lasciato a bocca aperta, usando termini e parole non appropriate da parte di chi dovrebbe rappresentare una società di calcio con cento anno di storia e un recente passato nel calcio che conta“.

Nelle prossime ore sarebbe previsto anche un incontro con la tifoseria e, soprattutto, dovrebbe essere confermata una conferenza stampa da parte dell’assessore Caporale.

LE PRECISAZIONI DELLA SOCIETÀ
L’ASD Lanciano Calcio, facendo seguito all’incontro odierno con l’assessore Caporale ed alle parole dallo stesso riportate oggi su vasport.it, precisa la sua ferma intenzione di continuare il progetto sportivo intrapreso: l’attività, infatti, non verrà in alcun modo sospesa o condizionata, stante l’obiettivo prefissato di raggiungere prima possibile il professionismo con i colori rossoneri.
Per quanto concerne lo stadio “Biondi” e le presunte inadempienze strutturali segnalate dallo stesso assessore, la società precisa di essersi fatta carico, nel corso degli ultimi mesi, di lavori per la realizzazione di svariate migliorie. Risulta dunque curioso che le inadempienze strutturali di cui ad oggetto vengano alla luce soltanto oggi, vista la presa in affidamento risalente a settembre scorso, insieme alla paventata conseguenza di una revoca della concessione. Pur rispettando le parole dell’assessore, il Lanciano precisa al riguardo che l’obiettivo del professionismo resta la priorità e che verrà raggiunto, al “Biondi” o in un’altra struttura. Prerogativa, questa, di fondamentale importanza per la società, ma che potrebbe non fare né caldo né freddo ad un assessore presente in conferenza soltanto per l’aspetto istituzionale e non sportivo, così come da lui stesso dichiarato nell’incontro odierno.
In ultimo, l’ASD Lanciano Calcio, pur nel totale rispetto dei ruoli e delle istituzioni, precisa di non aver alcuna intenzione di vedere il nome e l’operato della società infangati con considerazioni poco edificanti: si auspica dunque un ritorno, questo sì il prima possibile, ad un clima di collaborazione scevro da astio e personalismi, rispettoso solo ed unicamente della gloriosa tradizione sportiva frentana.

Alessio Giancristofaro