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Spadafora: “Riforma dello sport necessaria. C’è totale equiparazione, tutti gli sportivi avranno stessi diritti”

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Il Ministro dello Sport nel corso della conferenza stampa ha confermato le novità di una riforma che rappresenta, per più punti, una vera e propria svolta epocale

Passi in avanti epocali grazie a “una riforma avvenuta in un anno particolare”. Decreti di riforma dello sport che riguarda gran parte degli sportivi, dai paralimpici, alle donne, fino ad arrivare ai giovani.

Vincenzo Spadafora lo aveva annunciato già ieri sera, questa mattina ha spiegato tutto o quasi durante una conferenza stampa in diretta streaming sul profilo personale Facebook: “Sono contento di questa riforma, qualcuno pensava restasse ancora una volta nei cassetti ma oggi posso dire che è qualcosa di reale ed è molto importante che sia così, qualcosa di necessario”.

Una riforma che interesserà da vicino qualcosa come 500.000 lavoratori sportivi, “non abbiamo voluto escludere nessuno, dagli atleti paralimpici, alle donne e ai giovani sportivi”. A partire dal lavoro sportivo: “Tutti i lavoratori sportivi avranno pari diritti, dilettanti come professionisti con aliquote pensionistiche che verranno illustrate prossimamente”. Un passo in avanti decisivo per i singoli atleti ma con la volontà di correre incontro anche alle società “con un fondo di 100.000.000 di euro per il 2021 e 2022 con volontà di pensare anche al 2023 e 2024”.

Spadafora ha confermato anche il passaggio al mondo professionistico dello sport femminile fino ad oggi inserito sempre in quello dilettantistico: “Un fatto culturale, da oggi ci sarà totale equiparazione, una decisione doverosa, basta con queste differenze”. Una novità riguarda anche l’inserimento dell’istruttore qualificato attraverso due nuove figure: il manager dello sport e il kinesiologo (di base e sportivo).

Per quanto riguarda le società, ASD e SSD, potranno iniziare a svolgere attività commerciali per autofinanziamento mentre altro teme caldissimo quello relativo al vincolo sportivo: “Abolito, altra scelta necessaria non da subito ma dalla stagione 2022/2023 sarà una importante novità. Lo sportivo sarà libero di scegliere la futura destinazione, alle società che lo hanno cresciuto andrà un premio di formazione quando firmerà un contratto professionistico”.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it