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Stefania De Felice entra nel CIP Abruzzo con un sogno nel cassetto

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Stefania De Felice, 36 anni di Vasto, è un’istruttrice di nuoto da diciotto ma da sette si è “tuffata” nel mondo della disabilità. Ha creato un’associazione dal nome “Il sorriso degli Angeli” . L’abbiamo avvicinata nel pomeriggio di oggi visto che per lei, nei giorni scorsi, è arrivato anche un importante riconoscimento a livello regionale di cui ne parleremo proprio con lei.

Stefania intanto vorrei sapere come mai hai deciso di lavorare nel mondo della disabilità

“Sono sempre stata a contatto con loro, ovvero con persone con problemi di disabilità sin dai tempi della scuola quando in classe avevamo alcuni casi. Poi è capitato che durante il mio percorso lavorativo mi sia stata fatta la proposta di lavorare con ragazzi meno fortunati di noi e siccome a me piacciono le sfide, ma soprattutto mi piace aiutare gli altri, ho accettato l’incarico di istruttrice, poi piano piano corsi su corsi mi trovo qui . Ho fatto prima cinque anni a San Salvo e poi è arrivata la scelta di aprire una mia associazione e dedicarla ad un mio caro atleta disabile che è deceduto qualche anno fa”

La tua passione per la pallavolo, sempre molto forte, si è trasferita anche al nuoto. Due mondi paralleli che fai condividere tra loro, vero?
“Io ho giocato e allenato fino allo scorso anno, non ho mai lasciato la pallavolo, ma quest’anno per problemi di orario ho dovuto rinunciare ma, come si suol dire, mai dire mai. Gli impegni sono raddoppiati e per il momento non riesco a conciliare le due cose.”

Passione che hai trasmesso pure a tua figlia, vero?

“Si questo si ma a Gaia le ho trasmesso anche l’amore per chi è meno fortunato. Lei spesso mi aiuta e partecipa ai miei eventi, a casa le parlo molto e l’aggiorno sul lavoro pomeridiano. Sono molto orgoglioso di lei. Nel frattempo si diverte giocando con la formazione della Teamvolley 3.0”

Torniamo invece alla tua attività. Sei stata eletta nella giunta regionale del CIP ( Comitato Italiano Paralimpico ) credo sia un orgoglio per te ma soprattutto il giusto riconoscimento al lavoro di questi anni, vero?

“Certo che si, per me é un orgoglio, sono anni che dedico la mia vita al lavoro, alle passioni . Sono due anni che cresco la mia associazione come un bimbo cercando di dare e fare del mio meglio. Questo sarà solo il punto di partenza. Ho un grande sogno da realizzare, ovvero aprire un centro sportivo completo per normodotati e per la disabilità dove trovare ogni tipo di servizio: divertimento, fattorie didattiche, movimento per le scuole, quindi un punto di riferimento per lo sport e l’integrazione. Non so se ci riuscirò ma nel frattempo sogno tutti i giorni e cerco di mettere un mattoncino alla volta.”

Noi ovviamente facciamo un grosso in bocca al lupo a Stefania agurandole di far si che i sogni diventino realtà e come diceva Walt Disney: “Se puoi sognarlo, puoi farlo”

Michele Cappa
redazione@vasport.it