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SUL SONDAGGIO VASPORT.IT

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Anni fa, l’amico Vincenzo Bassi, mi consigliò di scrivere più spesso “cose belle”. Gli risposi che Semidiceviprima era un luogo di denuncia, ma che in ogni caso non mi sono mai tirato indietro a scrivere cose belle, ancor meno a scrivere quello che sento di scrivere. Senza cronologie. Senza preavvisi. Di una cosa ero comunque certo: la gende vò lu sanghe! Più vai giù duro, più la gente ti segue. Il miele lo preferisce liscio su una buona ricotta. Con l’editore, Michele Cappa, abbiamo pensato a questa iniziativa e l’abbiamo promossa: Pro Vasto Legends. Cinque nominations per ciascun numero dall’1 all’11 tra giocatori che hanno vestito la maglia biancorossa dagli anni ’60 in poi. E’ solo un gioco, una cosa simpatica. Un pensiero che nel peggiore dei casi regala cinque minuti di gioia o semplice soddisfazione ai calciatori indicati. Non siamo la Figc, non siamo il Comitato Regionale, non siamo la Vastese calcio, non siamo la Giunta Comunale, non siamo la Procura della Repubblica. Siamo semplicemente un sito di sport. I PROCLAMATI DAL PUBBLICO VOTANTE non riceveranno un premio di 500 mila euro a testa. Gli altri non andranno in carcere e non verranno lapidati. Soprattutto, le migliaia di calciatori che hanno avuto l’onore di vestire la maglia biancorossa resteranno sempre nel cuore mio, nostro, dell’intera tifoseria. In troppi l’hanno presa con una seriosità sorprendente o non ne hanno compreso lo spirito. Da ultima spiaggia, onore violato. Ho privilegiato dei criteri: la militanza, le vittorie, la copertura delle epoche, annate particolari. In qualche ruolo ci sono delle forzature volute per mettere dentro più meritevoli e farli confrontare all’interno delle proprie stagioni. Da considerare anche che ci sono diversi calciatori che nella propria carriera hanno ricoperto più ruoli. Qualcuno ha avuto da ridire sulle prime affermazioni. E qui non c’è risposta da opporre, la gente ha votato e questi sono i risultati. Poi è chiaro che i più anziani abbiano meno chance ed infatti i tanti voti presi  da Arnaldo Di Mascio e Mimì Lamiacaputo assumono un valore aggiunto, così come per altri. Vorrei dire tante altre cose, invece mi fermo qui perchè potrei risputare l’anima di qualcuno, ma una cosa ad una precisa persona la voglio dire.
PRIMA DI INFANGARE LA MIA PROFESSIONALITA’ E LA MIA COMPETENZA, NONCHE’ LA MIA ASSOLUTA E COMPROVATA BUONA FEDE, SI RENDESSE CONTO CHE NEL SUO LAVORO NON E’ STATO CAPACE DI VENDERE CIOCCOLATTINI DAVANTI AD UN ASILO CON 5000 BAMBINI…NON PUO’ DARE A ME LEZIONI DI GIORNALISMO E COMPETENZA!

Buon voto!!!

Gabriele Cerulli