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Motociclismo

Tapiro d’Oro a Iannone: “Ricorso? Si può fare. Sentenza pesante, il mio cuore strappato si riprenderà”

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Il pilota di Vasto dopo la squalifica di 4 anni ieri è stato consolato da Valerio Staffelli

Sulla carta si parla di “sentenza inappellabile”, un macigno sulla carriera di Andrea Iannone dopo la pesantissima squalifica di 4 anni.

Negli ultimi giorni, non solo i tifosi, ma anche tantissimi addetti ai lavori hanno giudicato assurda la decisione del Tas ma da qui al 2023 il pilota vastese non potrà essere più protagonista sulle due ruote. Ieri sera, a Lugano, ha provato a fargli tornare il sorriso Valerio Staffelli di “Striscia la Notizia” consegnandogli il Tapiro d’Oro.

Nuovo look, volto disteso ma ancora tanta, comprensibile, rabbia per una sentenza impossibile da digerire: “È una squalifica pesante, abbiamo cercato di fare tutto il possibile per far andare questa vicenda in modo diverso. Ce l’avevano con me? No, non credo… Penso però che ci siano cose che vadano oltre le sentenze purtroppo”.

La sentenza è inappellabile ma già da qualche giorno si parla di una nuova strada per provare a rientrare in carreggiata: ”Il ricorso si può fare al tribunale svizzero, però vediamo, prima bisogna capire”. Infine uno sguardo sul futuro, provando a pensare positivo: “Questa sentenza mi ha strappato il cuore, ma il cuore è un muscolo, quindi poi recupera, si riprende. Mi mancheranno i box, però cercherò di capire cosa si può fare per essere utile al mondo della MotoGP”.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it