Connect with us

Calcio

Tokio Nakai: “Pro Vasto, sei indimenticabile. Bello essere decisivo a Montereale”

Published

on

L’attaccante giapponese, classe 1981, protagonista a Vasto dal 2000 al 2002. Oggi si diverte ancora, da giocatore, a Düsseldorf

Nakai oggi gioca in Prima Categoria tedesca

Dopo Miura e Nakata, prima di Nagatomo. Tra anni novanta e inizio duemila furono quei tre i giapponesi più famosi ad arrivare in Italia ma in mezzo a quelle tre storie anche la storia calcistica vastese può fregiarsi di aver accolto un talentino giapponese. Meteora neanche per sogno, tutt’altro perché Tokio Nakai, all’epoca diciannovenne, arrivò all’Aragona e al debutto fece impazzire il pubblico vastese andando subito in gol. Da lì in avanti furono una decina quelli messi a segno nella stagione 2000/2001 con la Pro Vasto guidata da Giacomarro che dopo una lotta estenuante con la Val di Sangro conquistò la promozione all’ultima giornata. Grazie al gol di chi? Nakai naturalmente, 0 a 1 a Montereale e festa grande per i colori biancorossi.

Arrivò a Vasto nel 2000 a stagione iniziata dopo che tra problemi di tesseramento e regole per gli extracomunitari aveva dovuto dire no alla Primavera del Torino, poi anche a Fermana e Pontedera. Dal 2004 al 2010 è tornato a giocare in Giappone, poi di nuovo l’Europa, una stagione a Bolzano prima di bussare alle porte della Germania dove vive ormai da una decina d’anni.

Tokio Nakai, hai salutato l’Aragona nel 2002, oggi ti diverti ancora nel mondo del calcio? “Mi diverte ancora il calcio giocato, gioco in Prima Categoria a Düsseldorf. Non solo, il calcio sta crescendo anche in Giappone, valuto i prospetti più interessanti che potrebbero far comodo a qualche squadra tedesca. Magari qualcuno di loro potrebbe tornare utile anche alla Pro Vasto tra qualche anno”.

Ecco, la Pro Vasto, primo e unico giapponese della storia biancorossa, che ricordo hai di quell’esperienza? “Una piazza che mi ha dato tanto amore, ancora oggi sono ricordi bellissimi, per me è una tappa indimenticabile. Vincemmo anche il campionato, una gioia che non potrò mai dimenticare”.

Arrivato a stagione iniziata, perché decisi di accettare la chiamata dei vastesi? “Il calcio italiano mi affascinava da sempre, era un’esperienza che cercavo da tanti anni. Alcune esperienze precedenti non erano andate bene per intoppi burocratici. A essere sincero io puntavo a giocare in D, c’era la possibilità di andare in una squadra abruzzese ma quando il mio procuratore mi prospettò l’ipotesi di Vasto sentii dentro di me che sarebbe stata quella la piazza giusta anche se giocava in Eccellenza”.

Gol all’esordio, accoglienza da star e poi tante conferme per tutta la stagione, a Vasto sei cresciuto in fretta? “Andò tutto per il verso giusto sin dall’inizio. La mia prima giornata una gioia indescrivibile, in quegli anni ero giovane, avevo tanto da imparare ma per fortuna ho avuto allenatore e compagni di squadra che mi hanno saputo accogliere alla grande insegnandomi tante cose, dentro e fuori dal campo”.

C’è un episodio che a distanza di anni ricordi ancora bene di quei due anni a Vasto? “Oltre al gol all’esordio ricordo di essere stato decisivo anche a Montereale nell’ultima giornata che ci regalò la promozione in D. Dalla festa in campo ricordo poi l’accoglienza al nostro arrivo allo stadio, un fiume di persone, qualcosa di impressionante. Una grande festa che durò poi fino a sera quando andammo a Vasto Marina”.

Tra i tuoi compagni di squadra a chi sei rimasto ancora legato oggi? “Fino a qualche giorno fa su Facebook mi sono sentito con il grande mister Giacomarro. Ho ancora contatti con Roby Antonaci, Giorgio Ventrella, Vincenzo Menna, Mirko Fasciani e Gerry Leonetti”.

Nakai nel 2016 a Vasto con Antonaci e Giovanni Del Borrello

A proposito di Antonaci, vi siete incontrati qualche anno fa in spiaggia a Vasto Marina, quando puoi ti piace tornare? “Che grande Roby, con lui il feeling era perfetto in campo (insieme una ventina di gol, ndr) e anche fuori. Ripeto, di Vasto ancora oggi sono innamorato, dopo quattordici anni ho avuto la fortuna di tornarci nel 2016. Oltre Roby ho avuto la fortuna di riabbracciare anche altri ex compagni di quelle stagioni, sono tornato a godermi lo Stadio Aragona, una passeggiata in centro, un po’ di relax al mare, un saluto al bar La Vastese e poi finalmente ho potuto mangiare del buon pesce, impossibile da trovare qui in Germania”.

Vuoi mandare un messaggio ai tifosi della Pro Vasto che tanto ti hanno coccolato in quegli anni? “Quando avevo scoperto anni fa che la Pro Vasto non esisteva più ero davvero dispiaciuto. Ora per fortuna so che è tornata da qualche anno in Serie D, sono contento anche se è una piazza che merita altri palcoscenici. Soprattutto per il calore dei tifosi, in quegli anni sono stati splendidi, mi hanno trattato benissimo, non potevo chiedere di meglio. Il loro apporto mi dava sempre grande carica, ho loro e la Pro Vasto nel cuore. Lo prometto, tornerò presto per salutare tutti”.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it