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Calcio

Un altro crack: Roberto Inglese, è un anno sfortunato

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Negli ultimi 10 mesi tre infortuni gravi. L’ultimo potrebbe costringerlo a chiudere la stagione in largo anticipo

Dalle stagioni della svolta a quelle da dimenticare. Non ci sono più dubbi, la iella da un annetto ha deciso di puntare, un faro bello grosso, dritto dritto su Roberto Inglese.

Dalla metà di marzo del 2019 ad oggi sono passati dieci mesi, molti dei quali hanno costretto il forte attaccante vastese a restare ai box. Prima un doppio infortunio di natura traumatica alla caviglia, il peggio sembrava alle spalle ma domenica sera un’altra botta forte si è abbattuta su Roberto. Scontro di gioco contro con lo juventino De Ligt e ad avere la peggio il giocatore numero 9 in maglia gialloblù.

Condizioni apparse subito gravi ma notizia di domenica sera, annunciata sul sito del Parma, ha dato un esito pesantissimo: “Lesione di alto grado della giunzione miotendinea dei flessori della coscia destra. Nei prossimi giorni sarà eseguita una consulenza specialistica per la migliore scelta terapeutica”. Una mazzata, un’altra, c’è chi parla di altri due mesi di stop ma il rischio è che la stagione possa già essere finita domenica sera, per sua sfortuna, in largo anticipo.

Un altro lungo stop, Inglese ha voluto affidare a Instagram le sensazioni che vive in queste ore scegliendo una frase di Ligabue tratta dalla canzone ‘Il giorno di dolore che uno ha’: “Quando sembra tutto fermo la tua ruota girerà sopra il giorno di dolore che uno ha”.

Negli ultimi 10 mesi appena 12 presenze per un totale di 640 minuti e 3 gol realizzati. In estate il Parma su di lui aveva investito parecchio sborsando nelle casse del Napoli oltre 20 milioni di euro. Mesi sfortunatissimi ma i gialloblù dopo averlo aspettato a lungo nella scorsa stagione e per quasi settanta giorni da ottobre a gennaio punteranno forte ancora su di lui. Inglese farà di tutto per rientrare già in questa stagione altrimenti lavorerà per farsi trovare pronto a luglio con la speranza che, una volta per tutte, la malasorte guardi finalmente altrove.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it