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Calcio

Una promozione e una retrocessione: il calcio abruzzese sembra aver già deciso

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Zero dubbi per Casalbordino, Castelnuovo e L’Aquila. Da oggi pomeriggio al via le videoconferenze con Ortolano per i club di Eccellenza, Promozione e Prima Categoria

Per le ufficialità serviranno massimo altri dieci giorni ma almeno le promosse sanno già di essere in una botte di ferro. Non sappiamo come e quando ripartiranno i campionati dilettantistici ma Casalbordino, L’Aquila e Castelnuovo possono già fare festa, le prime due giocheranno in Eccellenza e l’altra in D. Dopo le indicazioni per la Serie D (una promozione e quattro retrocessioni per girone) si sono iniziate ad avere idee più chiare anche per i comitati regionali riguardanti le promozioni.

Il resto del calderone continua ancora a bollire, in attesa di avere decisioni certe (potrebbero arrivare tra il 3 e il 5 giugno) da oggi il comitato abruzzese della Lega Nazionale Dilettanti inizierà a parlare del futuro del calcio regionale con le riunioni in videoconferenza che riguarderanno Eccellenza, Promozione e Prima Categoria.

Se le promozioni sono certe cosa accadrà per le retrocessioni? I rumors, ormai da giorni, parlano per le categorie abruzzesi, di una retrocessione per ogni girone, decisione che farebbe tirare un forte sospiro di sollievo a tanti club immischiati nella lotta per non retrocedere fino allo stop causa Coronavirus. L’altra ipotesi è che l’Eccellenza potrebbe salire da 18 a 20 squadre con un calendario più fitto anche se al momento non c’è una data certa sulla ripresa delle attività tra allenamenti e match ufficiali. Prima di disegnare le categorie 2020/2021 molto dipenderà dai ripescaggi, se ad esempio per il Lanciano si aprissero le porte della D in Abruzzo nel massimo campionato regionale altre realtà potrebbero prendere il posto dei rossoneri. Tante ipotesi ma ancora poche certezze (promozioni a parte), il numero uno Ortolano da oggi potrebbe iniziare a consegnare le prime linee guida sul futuro del calcio regionale, sarà sicuramente un’estate diversa da tutte le altre ma il calcio non vede l’ora di tornare protagonista in campo.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it