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Calcio

Vastese: all’Aragona da rivedere l’impatto con i match. Ora servono 6 punti

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Come contro il Real Giulianova anche ieri i biancorossi hanno dovuto rimontare per evitare la sconfitta. Contro Aprilia e Castelfidardo obiettivo doppia vittoria

Le attenuanti del caso ci sono tutte e volendo, da più prospettive, si può anche guardare il bicchiere mezzo pieno.

Alla vigilia del match contro l’Olympia Agnonese i tre punti erano quasi un obbligo ma dopo la mezzora sul campo aver chiuso con un pari al triplice fischio ha sicuramente reso meno amaro il punto conquistato. Partiamo dal lungo stop, capitan Di Filippo e compagni domenica sono tornati in campo dopo ben trentadue giorni di stop, in mezzo pochissimi allenamenti in gruppo al completo e nessuna amichevole in famiglia come ammesso dall’allenatore Massimo Silva. Ieri in campo si è rivisto in parte lo stesso atteggiamento avuto contro il Real Giulianova, partenza lenta (tante assenze costrinsero il tecnico ascolano a schierare un modulo inedito), sotto di un gol causa rigore e poi con il ritorno al 352 la musica è cambiata conquistando un punto diventato poi vittoria a tavolino.

Anche ieri modulo diverso dal solito 352, novità con il trequartista ma dall’undici titolare vittorioso contro il Pineto il 18 ottobre a quello di ieri, tra poche scelte volute e tante decisioni dettate dal Covid (più o meno una decina di casi in casa biancorossa), i cambi sono stati ben 5. Mezza squadra e nuovo modulo (3412) dovendo rinunciare a tanti titolari come Altobelli (l’assenza più pesante), Di Rienzo, Di Prisco e Logoluso oltre Guarracino a cui inizialmente sono stati preferiti Martiniello e Sorgente.

Assistiti alle spalle da Calabrese, tra i tre, e non solo per il rigore, il migliore tanto da provarci fino all’ultimo secondo di gioco anche se il tandem campano ci ha provato ma sotto porta è mancata la giusta cattiveria.

Se bisognerà evitare di ripetere le false partenze e alcune leggerezze difensive (dalle quali sono partiti i gol molisani, compreso l’inesistente rigore) quel che piace dei vastesi è il saper reagire agli schiaffi presi nei pronti-via, ieri un’altra dimostrazione, dalla mezzora fino al triplice fischio in campo solo una squadra ha avuto voglia prima di pareggiarla e poi anche di vincerla. Avrebbe anche meritato i tre punti ma sulla strada di Obodo e Valerio si è intromesso Landi. Da domani si tornerà a lavorare tra Aragona e sintetico cupellese in vista del match di Aprilia in programma domenica pomeriggio, per i biancorossi un altro deja-vu visto che anche i laziali.

Come Giulianova e Agnonese, non ancora conoscono il primo successo in stagione e vengono dalle cinque sberle prese ieri in casa del Notaresco di nuovo capolista. Il gruppo starà sicuramente meglio rispetto a ieri, Silva potrà fare di nuovo affidamento su alcuni titolari partiti ieri inizialmente dalla panchina ma ai suoi chiederà di essere concentrati sin dal primo minuto. Ad Aprilia prima e poi a Castelfidardo (Covid permettendo visto che i marchigiani venerdì hanno riscontrato le prime positività), un passo alla volta ma serviranno sei punti pesanti per far decollare la stagione di una Vastese vogliosa di affacciarsi in zona playoff.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it