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Calcio

Vastese: dopo la vittoria prova a ritrovare anche lo smalto e blinda l’Aragona

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I tre punti miglior viatico dopo un mese di magra. Leonetti regale, pausa toccasana per prepararsi al meglio in vista del rush finale

Leonetti: gol e assist, presenza imprescindibile

Bella no ma tremendamente pragmatica. Servivano i tre punti, contavano solo quelli, dell’estetica alla Vastese importava poco, ha sofferto rischiando forse più del dovuto ma al triplice fischio dopo trentacinque giorni capitan Fiore e soci sono tornati ad alzare le braccia al cielo. I Nerostellati visti ieri pomeriggio a Sulmona sarebbero stati avversari scorbutico per chiunque, qualche settimana fa avevano fatto capire di essere ancora vivi frenando l’Avezzano e nonostante una retrocessione dietro l’angolo hanno fatto soffrire e non poco i biancorossi uscendo dal campo con tanta rabbia per due gol annullati, un ‘gol no gol’ e un altro paio di decisioni arbitrali non digerite. Il rettangolo di gioco del “Pallozzi” ha limitato e non poco le giocate vastesi, terreno al limite della praticabilità, per questo il tecnico Colavitto ha deciso di puntare sulla fisicità aggiungendo chili e centimetri tra centrocampo e attacco con Iarocci e Tedesco.

Alla fine però sono sempre gli stessi a togliere le castagne dal fuoco, quelli con più estro, quando il gioco si fa duro anche su campi ‘impraticabili’ la classe viene fuori. Se contro il Pineto i gioielli erano partiti dai piedi di capitan Fiore ieri pomeriggio ci ha pensato Vito Leonetti. Uno stop a volo quasi impossibile sulla melma del “Pallozzi”, lo scatto bruciante e il sigillo numero 17, all’Aragona non segna da un’ottantina di giorni(ultimo gol interno il gioiello all’Aquila del 17 dicembre) ma dai suoi piedi passano molte, se non tutte, delle fortune vastesi. Nella ripresa prima ha colpito un palo(dopo una splendida azione personale), poi ha regalato un assist al bacio a Stivaletta per il sigillo finale.

Camerlengo e Stivaletta: no gol e gol

L’attacco gonfia la rete e nelle retrovie dopo dieci giornate Stefano Camerlengo è riuscito a mantenere immacolata la porta conquistando il quinto ‘clean sheet’ stagionale ritrovando il sorriso dopo qualche domenica poco felice. Se nelle ultime otto partite della regular season i biancorossi riusciranno a blindare la porta in altre occasioni centrare i playoff non sarà un problema, ritrovare i tre punti dopo cinque sconfitte consecutive ha consentito di risalire momentaneamente al terzo posto(domenica lo riprenderanno Avezzano o Castelfidardo) ma per gli ultimi due mesi l’obiettivo è ritrovare anche uno stato di forma soddisfacente perché ci saranno da affrontare almeno quattro sfide ad alto coefficiente di difficoltà. Domenica la Serie D osserverà un turno di riposo(eccezion fatta per alcune recuperi, Castelfidardo-Avezzano compreso), è stato fondamentale ritrovare il successo perché le prossime due settimane trascorreranno con meno ansie e tanti sorrisi in più ma dal 18 marzo bisognerà dare altre conferme, l’Aragona, dove la vittoria manca da un mese e mezzo, dovrà tornare un fortino, i playoff passeranno da lì.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it