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Calcio

Vastese, falsa partenza. Nulla è perduto ma ora servono vittorie e certezze

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Sotto la gestione Bolami-Scafetta, dopo le prime quattro giornate, peggio si era partiti solo nel 2018

Capitan Di Filippo

A luglio con la conferma di direttore sportivo, allenatore e una decina di giocatori della passata stagione una larga maggioranza (noi compresi) pensava che la Vastese partisse qualche metro in avanti rispetto ad alcune compagini del girone F.

Le ipotesi sono però state spazzate via dalla realtà, quella che racconta di una Vastese che pur ripartendo da uno zoccolo duro che già si conosceva, almeno per il momento, non ancora riesce ad imboccare la strada giusta. Lo dicono i numeri e non solo, la classifica recita 3 punti in 4 giornate frutto di tre pareggi consecutivi. Domenica pomeriggio a Piedimonte Matese è arrivato il primo kappaò in campionato, match equilibrato, nella parte finale i campani hanno spinto un po’ di più trovando il gol vittoria.

Antonio Martiniello

Ci si aspettava un inizio diverso da parte degli uomini guidati in panchina da Fulvio D’Adderio, 3 punti in 4 giornate è un bottino troppo scheletrico, al di sotto delle aspettative. Da quando al timone biancorosso ci sono Franco Bolami e Pietro Scafetta, peggio si era partiti solo sotto la gestione Ottavio Palladini con 2 soli punti. Colavitto al primo anno in D ne aveva centrati 8, nell’anno successivo 4, stesso bottino di Amelia (una vittoria, un pari e due sconfitte) senza dimenticare i 5 punti di Massimo Silva nella scorsa stagione.

Mister D’Adderio

Al tecnico ascolano, a fine dicembre scorso, fu fatale proprio il kappaò di Piedimonte Matese, dieci mesi dopo lo stesso di sicuro non si ripeterà con D’Adderio ma dopo le prime quattro giornate, in campo ci si aspetta ben altra Vastese. A difesa di capitan Di Filippo e compagni c’è un calendario con trasferte tutt’altro che agevoli (Fano, Castelnuovo Vomano e Matese) senza dimenticare che, Coppa compresa, sono stati cinque i viaggi consecutivi in cinque match, compreso quello “interno” disputato sul sintetico di Agnone. Ecco, quella contro il Vastogirardi era una partita da vincere, con due punti in più la classifica avrebbe avuto altri contorni visto che al momento non c’è una squadra a punteggio pieno e le prime sei in classifica viaggiano a quota 9.

Jonatan Alessandro

Sei i punti di ritardo dei biancorossi, distacco non incolmabile visto che siamo solo all’inizio ma della Vastese preoccupa anche l’atteggiamento. Poco graffiante sotto porta, finora sempre con il portiere Di Rienzo superato e già rimontata due volte. La colpa dei gol subiti e della poca incisività sotto porta non riguarda i singoli reparti ma è un discorso di collettivo ecco perché potrebbero arrivare ulteriori novità di mercato, magari rinforzando ulteriormente centrocampo e attacco dove mancano i gol di Martiniello, limitato nelle scorse settimane da un fastidio ma ora completamente recuperato e pronto a dare il suo contributo. In attacco c’è la nota lieta chiamata Jonatan Alessandro, tre gol in quattro partite pesano tanto, la sua esperienza è un dettaglio tutt’altro che secondario.

Vittorio Attili

In casa del Matese D’Adderio ha rispolverato inizialmente il 433, modulo a lui tanto caro ma che nella sua esperienza vastese era andato in soffitta scegliendo il 352. Ecco, il mosaico biancorosso tra cambio modulo e rotazioni di uomini (finora 4 formazioni differenti) non è ancora definito, le sperimentazioni continuano ma ora servono risposte. Domenica 17 ottobre, dopo 123 giorni d’attesa (l’ultimo match ufficiale è datato 16 giugno contro il Porto Sant’Elpidio), la Vastese tornerà a calcare il manto erboso dell’Aragona, sugli spalti ci saranno anche i tifosi, la reazione è quindi obbligatoria. Bisognerà vincere e convincere, lo sanno benissimo D’Adderio e il suo gruppo, il tempo degli esperimenti è finito, bisogna iniziare a correre forte e dare un forte segnale al girone ma soprattutto alla piazza biancorossa in cerca di risposte.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it

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