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Calcio

Vastese in crisi nera: silenzio stampa ma Colavitto…

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Scivolata al quinto posto dopo le quattro sconfitte consecutive e domenica arriva la vicecapolista lanciata nella rincorsa alla vetta

Appena 3 punti in 42 giorni, dov’è finita la Vastese ammirata e applaudita da ottobre fino alla pausa natalizia? Quella vista da gennaio fino a ieri sembra essere una copia sbiadita, offuscata e irriconoscibile. Subito un gol la squadra si scioglie scomparendo dal campo.

Anche ieri a Grottammare la storia si è ripetuta, non è bastato chiudere il primo tempo avanti di un gol, i marchigiani che poco avevano fatto nella prima frazione, al pronti via della ripresa hanno sfruttato la prima palla inattiva trovando il gol del pari che come per incanto ha spento la Vastese. Da lì in avanti si è vista una sola squadra in campo, altri due gol subiti da Camerlengo e addio al terzo posto. Sei sconfitte nelle ultime sette giornate, quattro di fila costringendo i biancorossi a scivolare addirittura in quinta posizione lasciando il gradino più basso del podio. Impensabile due mesi fa quando l’ambiente biancorosso era galvanizzato da un ruolino di marcia lungo tredici partite costruendo un maxi vantaggio di otto punti sulla quarta posizione e ben undici dalla sesta. In sessanta giorni la storia si è capovolta, l’uscita dai playoff è lontana appena due punti, è vero che in estate l’obiettivo unico era la salvezza ma se a fine stagione i vastesi resteranno fuori dalla top five l’amarezza sarà tanta, inutile girarci intorno.

21 gol subiti in 7 partite, una media di tre a partita, numeri da far impallidire se si pensa che in tutto il girone d’andata Camerlengo in 17 giornate ne aveva subiti appena 13. I giocatori sono quasi tutti gli stessi ma la squadra sembra essere un’altra e non sembra facile trovare la via d’uscita dal tunnel. Nel tardo pomeriggio di domenica la società biancorossa ha comunicato il silenzio stampa, bocche cucite fino a quando non si sa, in questi giorni in casa biancorossa proveranno a lavarsi i panni in famiglia.

Nell’ambiente calcistico vastese da domenica sera aleggia una domanda, l’allenatore Gianluca Colavitto rischia la panchina? Dichiarazioni ufficiali in merito non ce ne sono, per lui  come un anno fa si sta riproponendo un altro febbraio nero, dodici mesi fa fu sostituito da Favo ma la società dopo averlo richiamato in estate(chiedendogli la salvezza, anche se ora vuole i playoff) rischierebbe di compiere un clamoroso autogol, ecco perché al momento nessuno tra i dirigenti sembra intenzionato ad alcuno avvicendamento. Colavitto, a meno di clamorosi ripensamenti, resterà sulla panchina vastese fino al termine della stagione, ora insieme a dirigenti e giocatori bisogna capire se c’è la forza di rialzarsi altrimenti da qui a fine stagione arriveranno altre sberle, più di quelle che hanno fatto male finora e già da domenica all’Aragona la situazione potrebbe diventare irreversibile, arriva una Vis Pesaro lanciata ma dovrà essere l’occasione giusta per rilanciarsi, la Vastese può e deve risorgere.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it