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Calcio

Vastese: obiettivo meno sette, credici

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22/01/2018 – I biancorossi trascinati da vastesi e pugliesi domenica prossima nel big match di Matelica vanno a caccia della consacrazione definitiva

Due sberle sono bastate. Era già successo all’andata, poi la Vastese si è ritrovata e da lì in avanti per quasi cento giorni non si è più fermata. Fino alla prime due giornate di ritorno, San Marino e Avezzano, ancora due sconfitte consecutive come successo quattro mesi prima contro Pineto e Matelica ma ai pinetesi lo schiaffo è stato restituito domenica pomeriggio per riportare il sereno intorno a tutto l’ambiente biancorosso.

Dove in molti già temevano di rivivere in calce i primi quattro mesi del 2017, non sappiamo cosa ci riserveranno i prossimi cento giorni ma due pomeriggi fa la Vastese ha fatto capire di essere viva più che mai. Quello scatto d’orgoglio nell’ultimo quarto d’ora di Avezzano non era stato per nulla casuale, il tecnico Colavitto aveva visto molto di buono anche nei primi venti minuti e già al termine della conferenza stampa del venerdì a microfoni spenti aveva ipotizzato quella prova di carattere vista poi in campo. Se contro il San Marino i biancorossi erano sembrati piatti e spaesati due settimane dopo sono tornati quelli dei cento giorni da imbattuti, le gambe sono tornate a girare, su tutte quelle di Fiore, Stivaletta e Pizzutelli. Il capitano dopo sei giornate senza segnare ha scelto la zolla preferita da dove ha fatto partire due parabole fantascientifiche per risvegliare dal torpore Vastese e vastesi. In quella prima esultanza moderata e di rabbia ha scaricato tutto, il riscatto personale e quello di tutta la squadra. Il luccichio delle due gemme ha in parte oscurato l’altra prodezza, quella dell’altro vastese, Cristian Stivaletta, nel primo tempo si erano visti i suoi strappi, un paio di conclusioni pericolose per prendere le misure e a inizio ripresa ha chiuso i giochi in solitaria, percussione e diagonale imparabile per cementificare la vittoria. Non ha segnato ma poco importa, tornata la regia lucida di Federico Pizzutelli la manovra biancorossa ne ha beneficiato parecchio, quando sta in giornata il folletto barese la Vastese è davvero un bel vedere.

Da un pugliese ad altri due, di spessore la prestazione di Giuseppe Tedesco, il puntero classe ’97 buttato nella mischia per la prima volta dall’inizio non tradito le aspettative, si è esaltato sin dai primi minuti di gioco mettendo in grossa difficoltà due esperti della categoria come Pomante e Pepe, i due legni lo hanno privato di un gol che avrebbe sicuramente meritato ma l’impatto è stato devastante, con lui al centro dell’attacco si sono rivisti anche i migliori Fiore e Leonetti. Quest’ultimo frenato dal rigore sbagliato ma ci ha provato in tutti i modi, una spina nel fianco continua, sempre presente in ogni zona d’attacco, l’attaccante vive per il gol ma altri ne arriveranno in domeniche ancora più decisive per il prosieguo della stagione.

La difesa nuova di zecca con tre new entry causa infortuni e squalifiche ha rischiato qualcosina nei primi dieci minuti e poi a risultato ormai acquisito ma i nuovi Cane e Maronilli continuano il loro percorso di integrazione anche perché dopo aver ritrovato prestazione e punti ora il gioco si fa ancora più duro ma elettrizzante al tempo stesso. C’è da affrontare una doppia trasferta marchigiana, domenica a Matelica per la Vastese sarà un crocevia decisivo per il prosieguo di stagione, c’è un terzo posto che sorridere dopo aver raggiunto i 40 punti a meno dieci dalla vetta occupata proprio dai matelicesi. Nella passata stagione i vastesi si esaltarono con Prisco e Bartoli, tra sei giorni chissà, con altri interpreti potrebbe arrivare un’altra vittoria, significherebbe dare la svolta decisiva alla stagione, “obiettivo meno sette”, la Vastese può e deve crederci.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it