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Calcio

Vastese: torna squadra con gambe, cuore e cattiveria

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15/01/2018 – Zero punti nel 2018 ma i biancorossi devono ripartire dall’ultimo quarto d’ora di Avezzano

Quel palo avrebbe capovolto tutto, restano ben impressi sia gli ultimi quindici minuti ma anche e soprattutto i primi settantacinque. Quelli che hanno raccontato di una Vastese in evidente difficoltà che come ammesso dallo stesso Gianluca Colavitto dovrà ritrovare quanto prima “solidità difensiva del girone d’andata, compattezza e la sua voglia di essere squadra”.

Caratteristiche che hanno fatto grandi i biancorossi nel girone d’andata ma che erano mancate già otto giorni fa contro il San Marino, una settimana la storia si è ripetuta anche se il finale ridà sicuramente speranza ai colavittiani in vista dei prossimi match. In campo specie nel primo tempo la Vastese ha ripetuto quasi in calce quanto visto nella prima del nuovo anno all’Aragona, timore degli avversari, manovra lenta, poche idee e poca voglia di aiutarsi l’un l’altro. Ritrovandosi di nuovo sotto di un gol e di un uomo, questa volta il rosso diretto ha messo fuori dai giochi De Chiara ma la sostanza non cambia, la Vastese per essere una macchina perfetta(o quasi) deve spingere sempre più forte che può sull’acceleratore. Altrimenti se cala il ritmo come successo in queste prime due di ritorno i risultati sono sotto gli occhi di tutti, 0 punti e 7 gol subiti.

Quanti ne aveva subiti in totale nelle ultime dieci giornate d’andata, ripetere quei tre mesi da imbattuti nella seconda parte di stagione appare impresa ardua ma serve ritrovare quanto prima una vittoria, non tanto per la classifica quanto per riportare su il morale del gruppo.

Il terzo posto e la zona playoff continuano ad essere ancora in pieno controllo, ecco perché l’aspetto mentale ora conta più di tutte le statistiche, una squadra che con merito ha conquistato dieci vittorie in 100 giorni ha tutto per ritrovarsi e riaccendere l’entusiasmo. Bisogna ripartire dagli ultimi quindici minuti del “Dei Marsi” dove si era già rivista la ‘solita’ Vastese, quella affamata e con un grande spirito battagliero, se il palo di Leonetti o la conclusione a lato di nulla di Tedesco avessero gonfiato la rete ora staremmo qui a parlare di storica e miracolosa rimonta ma quel quarto d’ora dovrà essere la base per andarsi a prendere la prima vittoria del 2018.

In questo gennaio, lo si sapeva da tempo, il calendario mette i biancorossi di fronte ad altre due sfide ad alto coefficiente di difficoltà, Pineto e la trasferta di Matelica. Nel secondo derby abruzzese consecutivo dovrà per forza tornare la “Legge dell’Aragona”, servono i tre punti anche se i pinetesi, pur rimasti scottati dalla rimonta subita in extremis a San Marino vivono un ottimo momento di forma come confermato dai quindici risultati utili consecutivi(sei vittorie e nove pareggi). Cuore, fame e di nuovo “voglia di essere squadra”, per una nuova spinta serve la ‘vecchia’ Vastese, quella ammirata fino a un mese fa, centosessantacinque minuti non cancellano quanto di buono fatto ma adesso bisogna tornare a correre.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it