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Calcio

“Voi pensate al calcio, del resto mi occupo io” – Luigi Ridolfi, direttore Tecnico Avezzano Calcio

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Un viaggio alla scoperta di Luigi Ridolfi, Direttore tecnico dell’Avezzano Calcio, nella nostra rubrica “dietro le quinte”

Da piccoli ce lo dicevano le nostre mamme: “tu devi pensare solo a studiare, il resto lo faccio io”, quando guardavamo le partite del Milan che vinceva le coppe dei campioni ci siamo sentiti dire “con Gattuso in campo si pensa solo ad attaccare, li recupera lui i palloni” e il giorno del nostro compleanno, beh sparecchiano gli altri “sei il festeggiato, rilassati” ci dicono. 

Ma quanto sarebbe bello farsi seguire da una persona che risolve per noi i nostri problemi ed allevia le nostre preoccupazioni? L’Avezzano Calcio questa figura ce l’ha ed ha un nome e un cognome, Luigi Ridolfi. Nella nostra intervista esclusiva conosciamo questo soggetto di congiunzione tra società e atleti

Chi sei e cosa fai per l’Avezzano? 

“Sono il direttore tecnico dell’Avezzano, io sono quella persona che cerca di star vicino ai giocatori al fine di risolvere i loro problemi calcistici e non

Presentazione Luigi Ridolfi

Presentandoti lo scorso anno hai affermato che per te ricoprire questo ruolo è un sogno che si realizza, perché? Cosa rappresenta questa città? 

“Ho ricoperto questo ruolo in altre città, farlo per la mia però è diverso. Quando il presidente mi ha dato questo incarico per me è stato un sogno che si avverava, avevo già fatto parte dello staff dell’Avezzano venti anni fa, ritornare è stato importante. In questa città riesco a dare molto di più perché le motivazioni che mi spingono ad esserci sempre sono grandi. Vogliamo regalare la Serie D ai nostri tifosi, anche se l’impresa sarà ardua ce la metteremo tutta

Perché sei un punto di riferimento per i ragazzi? Che appoggio trovano nella tua figura?

“In me i ragazzi possono trovare solo disponibilità, lavoro per loro 24 ore su 24, sono quella figura che lavora affinché loro pensino solo al calcio. Ho il compito di risolvere i loro problemi in ogni campo ed in ogni situazione, personalmente o delegando alla persona migliore a seconda dell’evenienza. Sono molto empatico e ho raccolto la fiducia di tutto il gruppo, riuscire a fargli pensare solamente al campo è il mio obiettivo. Durante la prima ondata della pandemia, quando questo virus non si conosceva ancora, sono stato quella figura che riusciva a confrontarsi con i giocatori per tranquillizzarli”

Presto si tornerà sui campi di calcio, cosa farete per dare le migliori motivazioni ai vostri atleti? 

“Lavoriamo sempre, anche in questo momento di stop, al fine di mettere i nostri calciatori nella migliore condizione possibile. La società offre ai ragazzi che giocano con noi casa e cuoche, siamo vicini a loro in ogni situazione, in ogni aspetto. Posso dire con onore che Avezzano di dilettantismo ha poco, è una società strutturata in maniera completa e complessa. Ci stiamo giocando il campionato e nelle partite che restano cercheremo di riportare questa società in Serie D. Lo stop è arrivato nel momento in cui i ragazzi iniziavano a carburare, c’è stato qualche piccolo problema all’inizio del torneo, ma era normale visto il rinnovamento della squadra

Simone Tassiello – redazione@vasport.it