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Calcio

Yuri Ciancaglini: “Casalbordino senza Eccellenza? Sarebbe un’ingiustizia. Nato con il mito di Totti”

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Il 2002 casalese doc quest’anno ha esordito in prima squadra. Spera di poter festeggiare il salto in Eccellenza

Calcio giocato sempre più lontano dal poter riprendere la normale attività agonistica. Da quasi due mesi è tutto fermo, il Coronavirus continua a preoccupare e non si sa ancora quando gli sport potranno tornare ad essere protagonisti non solo con gli allenamenti ma soprattutto con eventi ufficiali.

Del Casalbordino ormai si sa tutto o quasi, sarebbero dovute essere le settimane della festa, in questi giorni, se non ci fosse stato il Coronavirus, i giallorossi avrebbero affrontato nella Coppa Mancini L’Aquila nella sfida che mette ogni anno di fronte le vincenti dei due gironi di Promozione. Due squadre che hanno dominato la stagione fino allo stop, ora bisognerà capire se verranno lo stesso promosse in Eccellenza.

Quella dei giallorossi è stata una stagione che ha rasentato la perfezione, tante vittorie schierando in campo diversi prospetti interessanti. Tra questi anche il 2002 Yuri Ciancaglini, casalese doc che dopo le esperienze tra Quattro Colli, Val di Sangro e Vasto è tornato a ‘casa’ entrando a far parte della prima squadra e venendo lanciato nella mischia da mister Borrelli.

Yuri Ciancaglini, ormai quasi due mesi senza calcio, un’assenza che pesa? “Respiro l’ambiente calcistico ormai da dodici anni, stare lontano da questo mondo per così tanto tempo mi rattrista fortemente. Mi auguro quanto prima di tornare in campo e rivivere le bellissime emozioni che questo sport ci regala”.

Oltre alla scuola e gli allenamenti come riempi il resto della giornata? “Pc e altri dispositivi anche per stare spesso in contatto con amici e parenti ma è piacevole anche aiutare i miei genitori nelle faccende domestiche”.

Diverse presenze in prima squadra, pensavi di trovare questo spazio nonostante la rosa di spessore e con tanti giocatori in ogni reparto? “A essere sincero no visti i tanti giocatori di qualità in ogni reparto. Da parte mia c’è sempre stata costanza e determinazione in tutti gli allenamenti, ringrazio i compagni più grandi per gli insegnamenti e soprattutto il mister per la fiducia e le occasioni che mi ha concesso”.

Con la prima squadra l’obiettivo era vicinissimo, come avete costruito una stagione fino allo stop praticamente perfetta? “Abbiamo avuto la forza di costruire un bellissimo percorso senza arrenderci mai lavorando sin dal primo giorno per trovare grande affiatamento e costruire quello splendido gruppo quale siamo. Insieme per raggiungere un grande obiettivo ma la fortuna di avere elementi esperti e di spessore, le vittorie sono arrivate anche grazie a loro”.

Se il campionato non dovesse riprendere ti aspetti la promozione comunque o pensi che il Casalbordino rischia di restare in Promozione? “Sappiamo che viviamo un momento delicatissimo, prima di pensare al calcio ci sono altri problemi da risolvere ma ci piacerebbe, quando si potrà, tornare in campo e prenderci con le nostre mani quel titolo visto che mancava una sola partita per la matematica.

Senza Eccellenza sarebbe una delusione per voi? “Più che parlare di delusione sarebbe un’ingiustizia perché il nostro cammino da agosto a fine febbraio parla chiaro. Ci siamo tolti tante belle soddisfazioni, rimarrebbe un forte amaro in bocca se non dovessero darci l’Eccellenza”.

Cosa significa per un giovane di Casalbordino giocare con la maglia giallorossa? “Emozione indescrivibile, penso sia un po’ il sogno di tutti i giovani calciatori indossare un giorno la maglia del proprio paese. Soprattutto quando hai degli splendidi tifosi che ti incitano per tutti i novanta minuti, una sensazione unica”.

Giallorossa come i colori della tua Roma, perché questa fede calcistica? “Sono nato con il mito di Francesco Totti, da sempre riferimento importantissimo dal punto di vista calcistico e umano. Sulla fede romanista e l’amore per Totti c’è lo zampino di mio zio Pietro e mio cugino Davide, essendo romani e romanisti mi hanno indirizzato su quella strada”.

Speri di restare a lungo a Casalbordino o cercherai di crescere cercando altre esperienze calcistiche? “Sono grato al Casalbordino per le possibilità che mi sta offrendo e ringrazierò sempre questa società ma vorrei ampliare la mia esperienza calcistica provando ad affrontare campionati ancor più importanti. Per fortuna sono giovane, ho ancora ampi margini di crescita, voglio migliorare ma adesso qui mi trovo benissimo”.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it