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Pro Vasto: punto d’oro tra polemiche

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Non ho assistito alla partita tra Ovidiana e Pro Vasto, è la prima che manco dall’inizio di stagione, dunque le mie riflessioni sono frutto di valutazioni fatte in base alle cronache dei giornali, delle interviste rilasciate dai protagonisti dopo la sfida ai microfoni di Super J ed in base ai racconti di cronaca dei giornalisti che hanno commentato sulle diverse testate questo pareggio.

Di una cosa, però, sono certo: il Presidente della Ovidiana, Oreste De Deo, nervoso per alcune decisioni arbitrali, non ha esitato a definire…spocchiosa e irritante la conduzione dell’arbitro, Sig. Baldi de L’Aquila, in dichiarazioni rese pubbliche e riportate su diverse testate giornalistiche. Avrà avuto le sue buone ragioni per fare queste affermazioni, ma al Presidente del Sulmona è bene ricordare che il Codice di Giustizia Sportiva della FIGC non punisce soltanto gli insulti diretti o le minacce, ma sanziona severamente anche la condotta irriguardosa, ironica o irridente nei confronti degli ufficiali di gara. Le sue parole porteranno sicuramente ad una inibizione immediata, altrimenti chiunque, dirigente o Presidente, in appresso, potrà permettersi di apostrofare come meglio riterrà le conduzioni non condivise dei direttori di gara. Gli arbitri sono istruiti a non tollerare atteggiamenti di superiorità o provocazioni. Un comportamento spocchioso, come definito da De Deo, porta dritto all’inibizione a tempo che può andare da 2 settimane a mesi, senza dimenticare una bella multa alla società. Infatti, ogni volta che un dirigente viene sanzionato, alla società calcistica viene quasi sempre comminata un’ammenda pecuniaria per responsabilità diretta.

Se poi la contestazione al direttore di gara da parte degli ovidiani è riferita a due episodi specifici mostrati in TV, allora, siamo alle comiche. La palla sul tiro di Casella, dopo una respinta del portiere avversario, ha varcato di almeno mezzo metro la linea di porta. La conferma è arrivata anche dal guardalinee che ha indicato chiaramente e subito la regolarità del gol. Sul secondo episodio, ovvero sulla presunta trattenuta in area di rigore vastese di Padovano, sul finire di gara, ci sarebbe molto da dire, perché se l’arbitro avesse decretato il rigore in questa circostanza, il Presidente della Pro Vasto cosa avrebbe dovuto dire al direttore di gara di Pro Vasto-Montesilvano sul penalty concesso ai pescaresi ad avvio di gara, la domenica precedente, per un presunto fallo che agli occhi di tutti non è mai avvenuto? Facendo un paragone tra i due episodi e sul peso delle parole di De Deo al direttore di gara, in quella circostanza Zaami avrebbe dovuto “mangiarselo” l’arbitro. Il calcio è questo, piaccia o no.

Sul risultato in sé, che dire. Un pareggio a Sulmona, in questo momento di forti tensioni, è un punto d’oro che va tenuto stretto, in attesa che si chiariscano liti incontrollate, scelte tecniche per riequilibrare un organico ridimensionato e, soprattutto, maggiore chiarezza sugli obiettivi della squadra. Senza i vari Hernandez, andato via, Maroto in uscita, Cesario, che ha giocato sul finale qualche minuto dopo un infortunio, Bianchi e Di Bartolo, ancora fuori per infortunio, e con alcuni nuovi arrivi fuori condizione, come Capogna, il pareggio a Sulmona è incoraggiante, ma questa Pro Vasto deve cominciare a giocare al calcio in casa, tra le mura amiche, dove invece fatica e presta il fianco a prestazioni di scarso contenuto tecnico. Il ritorno di Coppa ad Avezzano, mercoledì, non farà testo. La sconfitta dell’andata ha pregiudicato il passaggio al turno successivo, anche se i tifosi vorrebbero un impegno importante della squadra quanto meno per cancellare l’onta della sconfitta casalinga. È importante invece il derby di domenica contro la Bacigalupo. Ha detto bene Senese nel dopo partita di Sulmona: “Ottima ripartenza”. Sì, dopo due sconfitte cocenti, era necessario ripartire, anche se con un pareggio. Adesso bisogna dare continuità ai risultati altrimenti quelle due lì davanti, Mosciano e Avezzano, creeranno le condizioni per negarci, magari, anche i play off.

Nicola Del Prete

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