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Abete a Furci: “Serve un nuovo progetto per il calcio italiano, iniziamo con il valorizzare davvero i vivai”

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L’ex Presidente della Figc ricevuto dal primo cittadino Angelo Marchione già ieri sera, oggi ha incontrato l’Assessore regionale allo Sport Silvio Paolucci e alcuni sindaci dell’Alto Vastese

Per le stradine di Furci si respira già aria di festa in vista di giovedì 13 quando si ricorderà il Beato Angelo ma da ieri sera la presenza dell’ex presidente Figc e vicepresidente Uefa Giancarlo Abete non è di certo passata inosservata. Arrivato in paese ieri nel tardo pomeriggio e accolto dal sindaco Angelo Marchione, il presidente della Figc abruzzese Daniele Ortolano e alcuni componenti (tra dirigenti e giocatori) della squadra locale dell’Fcd Furci iscritta al campionato di Terza Categoria. Ad Abete e Ortolano la realtà calcistica ha consegnato due maglie personalizzate con il 50 e il 49 (i rispettivi anni di nascita) mentre il primo cittadino furcese ha consegnato all’ex numero uno della Figc una targa omaggio a nome di tutta l’Amministrazione.

Questa mattina insieme a Silvio Bellano, organizzatore della visita di Abete, a Furci è arrivato l’attuale Assessore allo Sport abruzzese Silvio Paolucci e con lui alcuni sindaci dei paesi limitrofi. L’ex capo della federazione si intrattenuto con gli amministratori locali e l’assessore regionale, qualche battuta sul match perso ieri dell’Italia, le foto di rito e i saluti, ringraziando tutti per la splendida accoglienza, prima di ripartire per Roma.

Ai nostri microfoni ha toccato alcuni punti sulla situazione che vive al momento il sistema calcio italiano: “Il calcio è lo specchio della società, c’è un ricambio generazionale a cui va dato il giusto tempo, sono cicli, speriamo di riprendere la strada giusta”. A maggio, dopo le dimissioni del 2014 (è stato al vertice della Figc per 7 anni), è stato candidato di nuovo per la presidenza ma il limite dei tre mandati lo ha tenuto fuori dalla corsa: “il 22 ottobre dovremo avere un nuovo presidente tornando a una dimensione di partecipazione democratica dal basso, l’attuale commissariamento è un periodo eccezionale ma deve essere limitato nel tempo”. Quali corde andare a toccare Abete prova a dire la sua: “la valorizzazione dei vivai deve essere il fondamento, poi bisogna intervenire fortemente sull’impiantistica, soprattutto al Sud dove in alcune zone è ancora carente” anche perché “il calcio professionistico attrae ma l’anima vera di questo sport è il dilettantismo che rappresenta un importantissimo zoccolo duro”.

 

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Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it