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Volley

Cristiana Parenzan: “Alla Biomedis eravamo un gruppo fantastico e non c’erano rivalità fra noi”

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Dopo lo straordinario oro conquistato nella tappa europea di snow volley a Roccaraso, abbiamo intervistato telefonicamente Cristiana Parenzan. La campionessa ha raccontato la sua impresa e le sue attività, soffermandosi anche sui ricordi degli anni d’oro della Biomedis Vasto ad inizio anni ’90.

Ciao Cristiana, parlaci della tua impresa nella tappa europea a Roccaraso. Da quanto tempo hai iniziato a praticare lo snow volley? “La vittoria di Roccaraso è stata una grande impresa ottenuta insieme a Tania Ferrazzo, una ragazza della provincia di Padova con la quale gioco i tornei di beach volley del circuito veneto amatoriale. Era la prima volta che giocavo a snow volley, ma ho trovato subito riscontri positivi. Le regole sono le stesse del beach volley, così come i movimenti e la tecnica; bisogna solo trovare il giusto adattamento sulla neve con le scarpette da calcio”.

In semifinale avete battuto una grande coppia come Cicolari /Toti, è stata quella la vera impresa? “Sì, la partita clou è stata quella. Questa tappa di Roccaraso dava l’accesso diretto alla fase finale del Campionato Europeo in Austria del 23, 24 e 25 marzo alla miglior coppia italiana classificata. Noi non avevamo nulla da perdere. Loro erano le campionesse europee di snow volley di due anni fa, erano quelle che dovevano confermare il titolo e noi siamo riuscite a batterle ottenendo un grandissimo risultato. In finale abbiamo poi battuto la coppia turca che aveva vinto la precedente tappa in Turchia. Davvero un grandissimo risultato il nostro”.

Ora andrete direttamente in Austria o parteciperete a qualche altra tappa del Tour per allenarvi? “Stiamo valutando di partecipare alla tappa in Slovenia nel weekend dell’11 marzo per allenarci, ma non ancora abbiamo deciso perché siamo già qualificate per l’Austria. All’Europeo troveremo le migliori giocatrici del circuito e per noi è già una grandissima soddisfazione, non pensavamo assolutamente di poter arrivare fin lì”.

Durante l’anno qual è la tua attività principale? “La mia attività principale è quella di allenatrice di beach volley. Alleno in Veneto e seguo le selezioni regionali della regione. Sono il direttore tecnico della selezione regionale veneta ed è già sette anni che lavoro per loro. Scopro nuovi talenti e poi li alleno portandoli all’eccellenza. Alleno l’alto livello giovanile, ragazzi e ragazze di 16-17 anni consapevoli dei loro mezzi che vogliono arrivare a giocare ad alti livelli nel beach volley nel panorama nazionale. D’estate lavoro a Jesolo in un centro chiamato “Jesolo Beach Arena”, un villaggio recintato di beach volley con dieci campi. Qui c’è la scuola di beach volley fino all’under 21. Da qui la nazionale italiana giovanile di beach ha pescato tanto negli anni passati. Ultimamente mi sono rimessa anche a giocare. Precedentemente ho fatto un passaggio in Federazione Nazionale a Roma come consigliere federale. Ho avuto un mandato di 4 anni come consigliere federale e responsabile del beach volley in Federazione a Roma. Finito il mandato a febbraio dell’anno scorso, sono tornata a giocare. La parte politica non mi si addiceva e sono ritornata in campo. Mi sentivo bene fisicamente e ho ricominciato ad allenarmi. Ora gioco molto di esperienza dopo trent’anni di campo”.

Vivi da tanto in Veneto? Il tuo sogno è quello di tornare in Abruzzo? “Vivo in Veneto da 14 anni a Bassano del Grappa, ma il mio obiettivo è quello di tornare giù in Abruzzo per andare a vivere a Pescara da settembre. Ho già dei contatti con scuole di beach volley che si sono interessate a me per andare a lavorare da loro”.

Tu sei stata una delle grandi artefici della favola della Biomedis Vasto negli anni ’90. Segui ancora la pallavolo vastese? “Dopo aver lasciato la Biomedis, ho iniziato a seguire poco la pallavolo vastese. In questo momento addirittura non sto seguendo più la pallavolo in nessun ambito e non guardo più neanche la Serie A. Sono immersa completamente nel beach volley e ora anche nello snow. La pallavolo non mi affascina più come prima. Ho giocato 30 anni a tutti i livelli arrivando fino in A1, ho fatto gli Europei Master, ma ora non mi appassiona più. Mi sono completamente dedicata al beach e mi diverte molto di più”.

Sei rimasta in contatto con il gruppo storico della Biomedis Vasto? “Certamente. Abbiamo il gruppo whatsapp con tutto il gruppo storico della Biomedis degli anni d’oro. Almeno una volta l’anno facciamo una cena per ritrovarci e siamo rimaste tutte quante molto amiche. Quando tornerò a vivere in Abruzzo ci vedremo sicuramente più spesso. Le amiche con le quali mi sento sistematicamente sono Maria Luisa Checchia e Paola Celiberti, ma in generale siamo rimaste tutte molto unite. Eravamo un gruppo fantastico e non esistevano rivalità fra noi. Durante quel periodo è stato bravissimo Ettore Marcovecchio, devo tutto a lui perchè mi ha trasferito questa passione che è immensa. Non ho mai conosciuto un tecnico preparato come Ettore, bisognerebbe clonarlo”.

 

Andrea Giove – andreagiove@vasport.it